Salvini contestato in Polonia, sindaco di Przemysl: “Non la ricevo, condanni Putin”

Il leader della Lega Matteo Salvini (REUTERS/Remo Casilli/Pool)

Il leader della Lega Matteo Salvini (REUTERS/Remo Casilli/Pool)

Non è iniziata di certo nel migliore dei modi la visita, seppur non ufficiale, del leader della Lega Matteo Salvini in Polonia. Giunto nei dintorni di Varsavia nella giornata di ieri, oggi il numero uno del Carroccio si è trasferito a Przemysl, cittadina a una decina di chilometri al confine con l’Ucraina.

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Una volta arrivato in stazione, Salvini è stato pesantemente contestato. Tra chi gli puntava il dito contro, oltre a un gruppo di italiani, c’era anche Wojciech Bakun, sindaco di Przemysl che ha prima ringraziato l’Italia e poi ha mostrato una maglietta con il volto di Putin e rivolgendosi a Salvini ha detto: “Io non la ricevo, venga con me al confine a condannarlo”.

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Non si è fatta attendere la risposta, qualche minuto dopo, del leader della Lega. Intervistato dai Rainews24, l’ex ministro dell’Interno ha spiegato: “Non ci interessa la polemica della sinistra italiana o polacca, siamo qui per aiutare chi scappa dalla guerra. È opportuno salvare donne e bambini. secondo me si, portare medicine, vestiti, giochi e portare in Italia donne e bambini, ne vale sempre la pena, per la polemica politica politica c’e’ sempre tempo. Salvare donne e bambini vale sempre la pena. Siamo qui con una onlus che ha ha salvato 35 bimbi orfani, lavoriamo per portarne altri 50 e c’è accoglienza pronta per 100 bimbi e donne. La settimana prossima parte un tir di abbigliamento e medicinali non solo per la Polonia ma anche per la Moldavia che e’ un’altra zona di confine, facciamo il possibile”.

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Il primo politico a venire qui? Spero ce ne siano altri, se ciascuno fa il suo e aiuta una famiglia…la Polonia sta facendo tantissimo, un milione di rifugiati, l’Europa dovrebbe fare di più. La Polonia e lasciata un po’ da sola”, ha aggiunto il leader della Lega nel corso dell’intervista.