L’attesa per il Festival di Sanremo 2026 ha ormai raggiunto il culmine e, come ogni anno, ci sono due eventi che attirano l’attenzione del pubblico: la serata dei duetti, che regala esibizioni particolari, e il toto-nomi sugli ospiti internazionali. Se la struttura della gara è definita, è l’imprevedibilità degli interventi esterni a dare quel sapore di evento irripetibile a ogni serata. Questa incertezza alimenta non solo i dibattiti sui social, ma anche le analisi degli esperti di tendenze: guardando le quote Sanremo sul sito di Sisal, è evidente come la curiosità si concentri in modo particolare sulla serata delle cover, con proiezioni che vedono favorite le performance di Serena Brancale insieme a Gregory Porter e quella di Ditonellapiaga con Tony Pitony. L’effetto sorpresa resta la vera cifra stilistica della direzione di Carlo Conti, capace di mescolare sapientemente rassicuranti certezze e colpi di scena dell’ultimo minuto.
Grandi ritorni e icone internazionali
Tra i rumors più insistenti che circolano nei corridoi di Viale Mazzini, spicca il nome di Tiziano Ferro, che potrebbe tornare all’Ariston per celebrare i suoi recenti successi discografici. Accanto a lui, le indiscrezioni puntano forte su Eros Ramazzotti, che nel 2026 festeggia i 40 anni dal trionfo di “Adesso tu”. Sul fronte internazionale, sebbene il riserbo sia massimo, si parla di trattative per portare un’icona del pop mondiale, capace di attrarre l’attenzione della Generazione Z e consolidare il prestigio globale del Festival. Non mancherà inoltre il contributo di Max Pezzali, che animerà le serate dal palco galleggiante della nave Costa Toscana, garantendo una “quota nostalgia” che è ormai un pilastro del format.
Co-conduttori e incursioni cinematografiche
Un altro elemento di grande interesse è la rotazione dei co-conduttori che affiancheranno Carlo Conti e Laura Pausini. L’annuncio di Can Yaman per la serata inaugurale ha già generato un enorme hype, ma sono le serate centrali a nascondere le potenziali sorprese. Si vocifera della presenza di Lillo Petrolo per portare una ventata di comicità surreale, fondamentale per spezzare il ritmo della gara, e di incursioni di amici storici di Conti come Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello. Anche il cinema avrà il suo spazio, con attori di rilievo internazionale come Michele Morrone che potrebbero calcare il palco per raccontare i nuovi successi del settore audiovisivo italiano all’estero.
La serata delle cover: il momento della verità
È però nella quarta serata che la competizione si fa più accesa. Sebbene i duetti siano stati annunciati, è l’esecuzione live a rappresentare l’incognita maggiore per la classifica di giornata. Accoppiate come quella di Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas o l’inedito trio composto da Fedez, Marco Masini e lo strumentista Stjepan Hauser promettono performance di altissimo livello che potrebbero ribaltare i favoriti della vigilia. La capacità di questi artisti di integrarsi con l’orchestra e con lo stile del Festival sarà il banco di prova definitivo. In un Sanremo che punta sull’usato sicuro ma non rinuncia a osare, la serata del venerdì resta la più audace, quella in cui la chimica tra i protagonisti può davvero fare la differenza tra una buona esibizione e un momento che resterà nella storia della kermesse.
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