Questa volta Serena Brancale sorprende tutti al Festival di Sanremo mettendo da parte le sonorità più ritmate per abbracciare un romanticismo profondo e viscerale. Qui con me è una ballata cinematografica, intensa e luminosa allo stesso tempo, che le permette di mostrare ogni sfumatura della sua estensione vocale, ma soprattutto di raccontare una ferita personale mai davvero rimarginata. Serena Brancale parte sa super favorita in questa edizione di Sanremo e ha già dichiarato che sarà molto molto emozionante raccontare una parte della sua vita di cui pochissimo aveva parlato in passato.
Il verso chiave — «Scalerei la terra e il cielo, anche l’universo intero, per averti ancora qui con me» — racchiude l’anima dell’intero brano: il desiderio impossibile di riportare accanto a sé una persona amata, superando spazio, tempo e persino l’universo. Oggi Serena Brancale si sente pronta per raccontare a tutti della sua sofferenza ma anche di tutto l’amore che sua madre, a cui è dedicata Qui con me, le ha sempre dato e a tutto quello che ha lasciato, nonostante la sua assenza.
Serena Brancale canta Qui con me a Sanremo 2026
Sin dai primi versi — “C’è una canzone alla radio che suona / e che parla di noi” — il brano introduce il tema della memoria: una musica qualsiasi diventa un ponte tra passato e presente, tra chi resta e chi non c’è più.
Uno degli aspetti più toccanti è la complicità madre-figlia evocata con delicatezza: “Quella complicità che da bambina cercavo nei tuoi occhi e che per sempre mi accompagnerà.”
Qui Serena racconta un legame che non si spezza con la morte, ma si trasforma in guida interiore. La madre diventa una presenza invisibile, un punto di riferimento che continua a orientare le sue scelte e il suo modo di amare.
Potentissima anche l’immagine: “Due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai.”
Una metafora semplice ma profonda, che parla di somiglianza, appartenenza e continuità: madre e figlia restano unite, anche quando sembrano disperse nell’immensità della vita.
Quando Serena canta “guardami ma quanto ti assomiglio / nelle mani, nell’amore che mettevi ogni volta nelle cose”, emerge il tema dell’eredità emotiva: gesti, sensibilità e valori vengono tramandati, diventano parte integrante di chi resta.
Il significato di “Qui con me”: una lettera d’amore oltre l’assenza
Qui con me nasce come una confessione intima. Serena Brancale ha spiegato che la canzone è dedicata alla madre, Maria De Filippis, musicista e insegnante italo-venezuelana scomparsa improvvisamente nel 2020 a causa di una malattia. Un lutto che l’artista ha custodito in silenzio per anni, fino a sentire il bisogno, durante l’ultimo tour, di trasformare quel dolore in musica.
Il testo è costruito come una vera e propria lettera: Serena parla alla madre come se fosse ancora accanto a lei, in un dialogo sospeso tra memoria e presente. Non c’è rabbia, non c’è disperazione urlata. C’è piuttosto una malinconia dolce, fatta di ricordi, somiglianze e piccoli dettagli quotidiani che continuano a vivere.
Il ritornello è il cuore pulsante della canzone. Scalare la terra, il cielo e persino l’universo rappresenta lo slancio umano più estremo: la volontà di infrangere ogni limite pur di riabbracciare chi si ama. È un’immagine grandiosa, quasi epica, che rende il dolore personale qualcosa di universale.
Nel finale, Serena trova una forma di consolazione: “Quanta vita ruba il tempo / oltre i limiti ti sento / so che sei ancora qui con me.”
Nonostante l’assenza fisica, la madre continua a vivere nei ricordi, nelle emozioni, nella voce stessa della figlia. È qui che il titolo assume il suo significato più profondo: Qui con me non è solo un desiderio, ma una certezza spirituale.
Qui con me di Serena Brancale: il testo
C’è una canzone alla radio che suona
E che parla di noi.
Di quell’amore che resterà sempre, non passerà mai.
E quando ti penso lo sento arrivare quel brivido dentro che attraversa il cuore,
In questo silenzio sento la tua voce,
Calma, la rabbia, la sete, la fame e non cambierà
Quella complicità che da bambina cercavo nei tuoi occhi e che per sempre mi
Accompagnerà.
E se ti portassi via da quelle stelle
Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle
Scalerei la terra e il cielo
Anche l’universo intero
Per averti ancora qui con me.
E ti parlo come se mi stessi accanto
Due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai,
E poi guardami ma quanto ti assomiglio
Nelle mani, nell’amore che
Mettevi ogni volta nelle cose
Ed ogni giorno era sempre da festeggiare
Sono anch’io così
Noi così simili
Noi così simili
E se ti portassi via da quelle stelle
Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle
Scalerei la terra e il cielo
Anche l’universo intero
Per averti ancora qui con me
E se ti portassi via da quelle stelle
Ti stringerei forte anch’io ora e per sempre
Scalerei la terra e il cielo
Anche l’universo intero
Per averti ancora qui con me
Quanta vita ruba il tempo
Oltre i limiti ti sento
So che sei ancora qui con me.
Con me, con me.
Con Qui con me, Serena Brancale firma uno dei suoi brani più personali. Non è solo una canzone sulla perdita, ma un inno all’amore che resiste al tempo, alla memoria che diventa forza, alla fragilità che si trasforma in arte.
Una ballata intensa, nata dal silenzio di sei anni e diventata finalmente voce. Un omaggio delicato a una madre, ma anche un abbraccio a chiunque abbia imparato a convivere con un’assenza, portandola ogni giorno — proprio così — qui con sé.
L’articolo Serena Brancale canta Qui con me: il significato del brano dedicato alla mamma proviene da Ultime Notizie Flash.