Sigfrido Ranucci replica a Massimo Giletti dopo le chat a Lo Stato delle Cose: “Lui e Cerno sono al servizio di Mancini”

Massimo Giletti ha mostrato, durante la scorsa puntata de Lo Stato delle Cose, alcune chat pubblicate da Il Giornale in cui Sigfrido Ranucci – Direttore di Report – conversa con Maria Rosaria Boccia (manager coinvolta nell’affaire Sangiuliano). I riferimenti, secondo il conduttore della trasmissione di Rai3, sarebbero ad allusioni che Ranucci fa nei confronti del collega additandolo come appartenente a una “lobby gay” di Destra insieme all’attuale Direttore Responsabile de Il Giornale Tommaso Cerno e l’ex 007 Marco Mancini.

Un vero e proprio attacco smentito dal Direttore di Report. Ciononostante Giletti fa leva sulla situazione asserendo che fatica a credere alla buona fede del cronista: “Sostanza in queste tue affermazioni – precisa Giletti in diretta – non ne vedo, caro Sigfrido”. La vicenda non termina con l’intemerata durante Lo Stato delle Cose. Ranucci, sentendosi chiamato in causa, replica agli attacchi usando i social. Dalla sua pagina ufficiale, il noto cronista d’inchiesta scrive: “Giletti e Cerno fanno finta di non capire, io ho detto una cosa più grave. Ovvero che Giletti e Cerno sono amici e al servizio di Marco Mancini, ex 007, invischiato nel rapimento di Abu Omar e all’interno del dossieraggio illecito della security Telecom-Pirelli”, si legge.

Sigfrido Ranucci risponde a Massimo Giletti

Stando a quanto afferma Ranucci, dunque, la chat sarebbe stata riportata da Il Giornale (testata diretta da Tommaso Cerno) in modo parziale. Il Direttore di Report sostiene che i due, ovvero Giletti e Cerno, abbiano sempre avuto rapporti con Marco Mancini e avrebbero rilanciato tesi e materiali che arriverebbero direttamente dall’agente segreto ormai in pensione. Noto per il famoso caso Autogrill.

Attacchi che denoterebbero la mancanza di autonomia per quanto concerne il lavoro giornalistico da parte dei colleghi di Ranucci, gli stessi che lo hanno attaccato. Tesi, dimostrata secondo Ranucci, che vede omettere proprio il nome di Mancini all’interno di quelle conversazioni. Gli stralci che, poi, sono stati pubblicati da Il Giornale. Insomma, se Giletti, nel corso de Lo Stato delle Cose, ha preteso trasparenza e chiarezza ora l’ha avuta. Le risposte di Ranucci, tuttavia, aprono altre questioni in una vicenda che sembra essere tutt’altro che risolta.

Il precedente con Luca Barbareschi

Non è la prima volta che il Direttore di Report si trova al centro di vicende intricate. L’uomo ha risposto sempre nel merito, anche quando ad attaccarlo è stato Luca Barbareschi con parole addirittura più pesanti di quelle utilizzate da Giletti. Sempre all’interno del palinsesto di Rai3. Il conduttore de Lo Stato delle Cose, poi, ha rimarcato: “Parlare di questa vicenda mi mette una profonda tristezza, ma ti ho sempre riconosciuto la capacità di andare contro i potenti a qualunque costo”.

Ranucci ha dunque non solo replicato al collega, ma messo all’attenzione dell’opinione pubblica ulteriori dettagli di un mosaico – in grado di mescolare politica, informazione e strategia – piuttosto intricato le cui pedine non sarebbero soltanto l’ex presentatore di Non è L’Arena e Tommaso Cerno. I quali, al momento, non hanno replicato al chiarimento via social di Sigfrido Ranucci.