I The Jackal cercavano una porta per entrare di diritto nel piccolo schermo proprio come hanno fatto, con merito, sul Web. Ci hanno provato nel recente passato in diversi contesti, ma il punto di svolta sembra essere arrivato con Stasera a letto tardi. Il primo programma scritto e interpretato dal collettivo di performer e content creator. Il format è basato su quello che un tempo era Chi ha incastrato Peter Pan? La trasmissione Mediaset – che nacque da un’idea di Paolo Bonolis – è passata in Rai con un adattamento più moderno e contemporaneo senza la pretesa di scimiottare un grande classico.
Gli obiettivi sono sempre gli stessi, ovvero divertire con originalità partendo dai bambini. Veri protagonisti della trasmissione che si alternano sul palco fra domande ai vip ospiti e prove che devono superare di volta in volta. La centralità del programma non sono soltanto le gag che vengono fatte in studio, ma grande lustro hanno anche i retroscena che vengono proposti in trasmissione quando si parla di un determinato argomento con ciascun interlocutore presente. Il risultato sono clip divertenti, al pari di candid camera, che spezzano l’atmosfera e contribuiscono ad alleggerire un programma già di per sè molto divertente che vive di folate.
Stasera a letto tardi con i The Jackal
Proprio questo forse è il valore aggiunto della trasmissione rispetto al passato. Prima c’era una liturgia, fra bambino e conduttore, apparentemente invalicabile. Ora sembra essere tutto più spontaneo, anche se c’è un grande lavoro di scrittura e approfondimento dietro ogni puntata, e meno imbrigliato in schemi desueti e parzialmente vetusti. I The Jackal hanno saputo, con maestria, esperienza e la giusta umiltà, riportare l’immediatezza del Web sul piccolo schermo.
Non hanno fatto l’errore che compirono ai tempi di Addio fottuti musi verdi, ovvero pensare che il pubblico della Rete sia lo stesso che poi – quasi per inerzia – si sposta in sala e più ampiamente in televisione. Il Web resta un trampolino di lancio importante, ma poi ogni canale mediale ha le proprie regole, i propri ritmi e adeguati riferimenti da cui non è possibile sfuggire.
Un “abito” cucito su misura che valorizza i bambini
Questo teorema lo hanno imparato a proprie spese arrivando a mettere insieme, dopo tanta gavetta e qualche esperimento fallimentare, un contenuto su misura per loro. Stasera a letto tardi per i The Jackal equivale a un abito di alta sartoria che ha trovato la giusta occasione per essere sfoggiato. L’intrattenimento televisivo ringrazia e a esserne grata, in qualche maniera, è anche Rai2 che in quella collocazione di palinsesto può finalmente fare affidamento su uno show che conquista sempre diverse fasce di pubblico.
Quel che maggiormente funziona nell’arco della trasmissione è la consapevolezza di un fattore umano (e televisivo) di cui tutti – dentro e fuori dal piccolo schermo – dovrebbero prendere atto. I bambini sono bambini e devono, in tv, rimanere tali: basta con questa rincorsa al genio di turno che stressa grandi e piccini alla ricerca di una perfezione che non esiste.
La forza della normalità
Negli anni la televisione italiana ci ha abituato a vedere bambini che cantano, bambini che suonano il piano, bambini che a 3 anni sanno addirittura risolvere calcoli che chiunque altro risolverebbe intorno a 10-12 anni. Insomma, i piccoli geni esistono ed esisteranno sempre ma non devono diventare consuetudine. Altrimenti passa il messaggio sbagliato che, in televisione e nella vita, a farcela sono soltanto coloro che risultino essere perfetti. Impeccabili. Sempre con la risposta pronta e inappuntabili sotto ogni punto di vista.
All’interno del programma targato The Jackal, invece, a vincere è la spontaneità: la semplicità e anche le imperfezioni. La macchina televisiva va avanti come un metronomo. La vera sorpresa, tuttavia, è la capacità dei più piccoli di spiazzare chiunque con la loro autenticità. Persino i conduttori che impostano la situazione all’interno di determinati schemi narrativi e poi si ritrovano trascinati all’interno di un vortice inaspettato fatto di abbracci, sorrisi, simpatia e stravaganza.
Una scoperta continua
Stasera a letto tardi rappresenta davvero un’innovazione perchè, per la prima volta, riporta tutto alle origini: una serata sincera, senza pressioni e con la spensieratezza di chi vuole provare a tornare bambino. In molti erroneamente affermano che tornare bambini sarebbe uno spasso, ma guardare questa trasmissione conferma che le generazioni più giovani vivono emozioni, sorrisi e traumi esattamente come chiunque altro. Anzi, per loro è tutto una nuova scoperta che deve essere contestualizzata.
In questo percorso la forza dell’intrattenimento è proprio quella di riuscire a stargli accanto senza invadere i loro spazi. I The Jackal sono molto abili a trovare la linea di confine tra divertimento condiviso e possibile fastidio essendo anche capaci a non superarla mai. Ecco perché, forse, il collettivo che è diventato celebre sul Web può dirsi pronto per compiere il grande salto. Citando uno dei loro video più riusciti, gli effetti dei The Jackal sulla gente (soprattutto i più piccoli) sono molto positivi.