Stazioni da incubo, allarme sicurezza. Roma Termini, due aggressioni: cosa prevede l’ordinanza del prefetto

Roma, 11 gennaio 2026 – Notte da incubo sabato a Roma Termini: due aggressioni in mezz’ora, tra le 22.15 e le 22.45, tra piazza dei Cinquecento e via Manin, all’Esquilino, distanti pochi minuti a piedi. Resta caldissimo il fronte sicurezza nelle stazioni. Prima è stato massacrato di botte un 57enne, funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La stazione Termini a Roma è tra gli scali più controllati d'Italia. Da mesi una nuova strategia prevede un'alleanza strategica con tutti gli enti, anche chi si occupa di illuminazione pubblica

Le telecamere hanno restituito la scena di un pestaggio: l’uomo è stato accerchiato da un gruppo di persone e colpito senza pietà. Ha rischiato la vita, ora le sue condizioni sono stabili, è ricoverato nella Rianimazione dell’Umberto I. La seconda vittima è un rider tunisino di 23 anni, sarebbe meno grave. E tutti stranieri sono i 4 fermati: tra loro anche un 18enne egiziano. Da fonti investigative risulta irregolare, gravato da un provvedimento di espulsione. Ha precedenti per rapina, ricettazione, porto d’armi.

Omicidi, rapine, risse e spaccio

Quanti di questi ’fantasmi’ vivono nelle stazioni d’Italia? Nessuno lo sa. Pendeva un ordine di allontanamento che non era stato ancora eseguito su Marin Jelenic, il croato accusato di aver ucciso il capotreno Alessandro Ambrosio, 34 anni, nella stazione di Bologna. Una sola coltellata sferrata con inaudita violenza e una domanda: perché? La risposta non c’è.

Il lavoro delle forze di polizia

Nella stessa notte tra sabato e domenica la polizia ha fatto scattare un servizio straordinario di controllo nell’area della stazione che ha consentito di arrivare ai fermi. Ma già da luglio c’è un’attenzione speciale su Roma Termini, voluta dallo stesso ministro degli Interni Matteo Piantedosi. Da mesi è stata inaugurata una nuova strategia, un’alleanza vasta che coinvolge anche gli enti che si occupano di pulizia urbana, verde pubblico e illuminazione, Ma anche gli esercenti, gli stessi che cercano di riqualificare i locali ad esempio con il rifacimento delle facciate. E c’è un lavoro sul mercato dell’Esquilino. 

Chi sono i 4 fermati per le aggressioni

Ma chi sono i 4 fermati per le aggressioni in zona Roma Termini? Sono accusati di aver picchiato il rider tunisino due giovani connazionali di 22 e 18 anni, il primo regolare, con precedenti per stupefacenti e minacce, il secondo senza fissa dimora e irregolare. Sospettato dell’assalto al 57enne un altro tunisino di 20 anni, con precedenti per rissa e stupefacenti, avrebbe agito con il 18enne egiziano che non doveva trovarsi in Italia.

I numeri dei controlli nelle stazioni e sui treni

L’emergenza sicurezza nelle stazioni è illuminata dai numeri della Polfer. Più di mille gli arresti nel 2025 (1.146); oltre 14mila i denunciati. Ancora: centinaia di armi sequestrate; proprio Roma Termini è tra gli scali più sorvegliati, perché inserita nel “Piano stazioni sicure”.

“Serve una zona rossa rafforzata”

Ma allora cosa serve? Per Francesco Carpano, consigliere capitolino di Forza Italia “c’è bisogno di una zona rossa rafforzata, con un dispiegamento ulteriore di forze di polizia. Non ci deve essere spazio per i violenti”. Ricorda che l’ultima ordinanza del prefetto, del 9 dicembre, stabilisce anche per questa zona e per due mesi il divieto di stazionare “ai soggetti che pongano in essere condotte lesive della pubblica sicurezza”. Infine, rivolto al sindaco Gualtieri: “Illuminazione e decoro sono ingredienti della stessa ricetta”.

I punti dell’ordinanza del prefetto Giannini

Il 9 dicembre il prefetto Giannini ha firmato un’ordinanza che dispone “per la durata di due mesi il divieto di stazionare indebitamente nelle zone cittadine” (che vengono elencate) “ai soggetti che in dette aree pongano in essere, con modalità violente, minacciose o moleste, condotte lesive della pubblica sicurezza o che determinino un pericolo concreto di lesione del medesimo bene giuridico, tali da ostacolare la libera e piena fruibilità di quelle aree, già destinatari di plurime segnalazioni all’Autorità giudiziaria”. Insomma, l’identikit perfetto dei fermati. E nel lunghissimo elenco di zone vietate figurano anche piazza dei Cinquecento e via Giolitti.