Sanremo 2026 è andato in archivio, ma le vibrazioni della kermesse proseguono. In parte è merito di Sanremo Top, programma di Carlo Conti preso in eredità da Pippo Baudo che andrà in onda anche sabato prossimo dopo il debutto del 7 marzo 2026. L’obiettivo è mostrare come stanno andando le canzoni del Festival giorni dopo la conclusione della manifestazione. Il mercato musicale è il vero e unico giudice per gli artisti in gara nella città dei fiori. La kermesse canora l’ha vinta Sal Da Vinci, ma ora comandano le classifiche e maggiore è il numero di brani in rotazione musicale durante la settimana radiofonica più alta sarà la considerazione della manifestazione.
Sanremo ha vissuto momenti non facili, quest’anno, sul piano del gradimento televisivo. L’evento ha registrato numeri importanti, ma non è riuscito a eguagliare i parametri degli anni scorsi: Carlo Conti, Direttore Artistico per l’ultima volta, è riuscito a mettere insieme l’edizione meno seguita degli ultimi 5 anni. Il parere del pubblico è insindacabile, ma adesso tocca agli ascolti.
Storie di tutti i giorni, il retroscena di Riccardo Fogli
Se i brani continueranno a essere hit il Festival avrà una nuova età dell’oro, aspettando le innovazioni e i cambiamenti che vorrà apportare Stefano De Martino. Direttore Artistico del Festival della Canzone Italiana per il 2027. Tornando alla stretta attualità, invece, a tenere banco sono le curiosità legate alle diverse edizioni della manifestazione.
I programmi radiofonici proseguono a occuparsi del Festival anche come racconto della storia crossmediale del nostro Paese. Sanremo è anche termometro di glamour, usi e costumi vigenti nello Stivale. Ogni edizione riassume il segno dei tempi. Rispolverare il passato è come sfogliare idealmente un atlante fatto di aneddoti e ricordi che non finisce mai.
La forza dei ricordi a Chiamami Radio2
Ci hanno pensato, fra gli altri, i protagonisti di Chiamami Radio2. Federica Elmi e Agostino Penna raccontano i momenti più significativi della vita di ciascuno attraverso la forza delle dediche canore. In questo percorso, fatto di emozioni e ricordi che si alternano grazie alle richieste di chi interviene, c’è anche qualche personalità illustre che si presta alla dinamica del format mostrando i propri ricordi con qualche curiosità abbinata a determinati brani. Ha partecipato in trasmissione anche Riccardo Fogli, componente dei Pooh che ha poi intrapreso anche una carriera da solista.

Il Battesimo, come artista in solitaria, avvenne a partire dal 1973. Il 1982, tuttavia, fu l’anno della svolta perché Fogli trionfa a Sanremo con la canzone “Storie di tutti i giorni”. Un successo incredibile che viene cantato e riproposto ancora oggi, testo inconfondibile nato dall’estro di Fogli e la collaborazione con Guido Morra. Le musiche, in particolare, sono state composte anche da Maurizio Fabrizio che ha curato la parte armonica proprio con l’ex componente dei Pooh. I rapporti con la band, dopo anni, tornarono sereni e ci furono diverse occasioni per riascoltarli insieme.
Sanremo 1982 e l’influenza artistica di Totò
Quel brano in particolare, però, è stato un vero e proprio spartiacque fra prima e dopo. La vittoria a Sanremo aveva lanciato Fogli in quello che era l’Olimpo dei grandi. Da cosa nasce, però, l’ispirazione per un pezzo del genere? Il cantautore l’ha raccontato proprio nel corso di Chiamami Radio2 riascoltando il brano.
“Storie di tutti i giorni” è nata grazie a “La livella” di Totò. La celebre poesia del Principe della risata Antonio De Curtis ha ispirato Fogli e Guido Morra nel mettere insieme il testo del brano. Il noto cantautore non lo aveva mai rivelato prima, ma ha voluto – dopo tanti anni – regalare questa primizia agli ascoltatori di Radio2: “Storie di tutti i giorni aveva una chiave che non abbiamo rivelato prima perchè poteva essere triste, ma io e Guido Morra ci ispirammo a ‘La Livella’ del grande Totò. Noi scrivemmo appunto ‘storie di noi brava gente, che fa fatica, si innamora con niente’. Partimmo da questo e alimentammo la curiosità di capire cosa sia effettivamente domani. Oggi è un giorno, domani è un altro. La caducità del tempo che ci rende tutti uguali, come una livella”.
Confessione in diretta
I conduttori di Chiamami Radio2 si mostrano effettivamente commossi in radio visione. Riccardo Fogli ha scelto di raccontare un retroscena che conferma ulteriormente quanto Sanremo possa mettere insieme canzone e teatro, a volte basta un’ispirazione per confermarlo. Se poi è arrivata da Totò, “Storie di tutti i giorni” per Riccardo Fogli è stata molto più di una semplice investitura. Vero e proprio passaggio di testimone fra prima e dopo, il durante – per la gioia dei fan – è ancora in corso.