Taratata torna dopo 25 anni: palco al centro circolare, duetti live e zero playback

Venticinque anni dopo l’ultima puntata andata in onda su Rai1, Taratata torna in prima serata italiana. Questa sera alle 21.30 su Canale 5, dopo La Ruota della Fortuna, Paolo Bonolis conduce la prima delle due serate evento registrate alla ChorusLife Arena di Bergamo.

Un ritorno atteso che riporta in tv un format che ha rivoluzionato il modo di raccontare la musica in televisione. A dare il senso della diretta il fatto che la serata, quasi tre ore di durata, è stata ripresa integralmente e andrà in onda di fatto senza postproduzione. Errori, pochissimi per la verità, inclusi.

Nessun secondo take, nessun “rifacciamo, non è venuta bene”: ad esempio quando in uno dei pochissimi blooper della serata Emma entra in ritardo sulla seconda strofa di Quella che non sei…

Taratata, un format francese che ha fatto scuola

Nato in Francia all’inizio degli anni ’90 da un’idea di Jean-Louis Blot e da Nagui, conduttore e autore televisivo amatissimo in Francia che ancora poche settimane fa è tornato alla guida della trasmissione in seconda serata, Taratata è andato in onda dal 1993 al 2013, per poi tornare nel 2015 come “Taratata 100% Live” ed essere rilanciato in queste ultime settimane. In Italia il programma è stato trasmesso sulla RAI per quattro edizioni dal 1998 al 2001 con conduttori diversi: Enrico Silvestrin nella prima, Marco Morandi nella seconda, Vincenzo Mollica e Natasha Stefanenko in quelle successive prima della sospensione del programma.

“Taratata ha cambiato il modo di raccontare la musica in televisione ed è rimasto nell’immaginario degli artisti come migliore spazio televisivo per esibirsi”, spiega Ferdinando Salzano di Friends & Partners, che produce lo show insieme a Mediaset e Banijay.

Il palco circolare e l’acustica perfetta

L’elemento distintivo di Taratata è il palco circolare posto al centro dell’arena, la nuovissima e splendida Chorus Life Arena di Bergamo con il pubblico disposto a 360 gradi su ogni lato dello spazio di esibizione con due palchi che cambiano set molto rapidamente grazie a strumenti posizionati su pedane volanti e le telecamere che cambiano lato in modo estremamente agile, senza alcuna sospensione per settare luci o inquadrature.

“La conformazione della struttura è perfetta, così come il numero di persone che può ospitare (4500 n.d.r.) – sottolinea Salzano – questo perché Taratata è un programma che deve rimanere nell’intimità. Tutti gli artisti sono rimasti colpiti dalla bellezza del palazzetto”.

“La scelta di Bergamo è data dalla presenza di un palazzetto di ultima generazione – conferma il produttore – ma anche per l’acustica della struttura, progettata per grandi eventi live, che  garantisce una resa sonora ottimale sia per il pubblico presente che per quello televisivo.

Taratata, Giorgia
A Giorgia il compito di aprire la scena della nuova edizione di Taratata – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Musica dal vivo, sempre

Il cuore di Taratata è la musica suonata dal vivo, senza playback né artifici. Ogni artista si esibisce con la propria band e i propri strumenti: “È una scelta profondamente voluta e difesa che mi permette di condurre un grande viaggio musicale insieme ad artisti che si ritrovano un ambiente a loro consono: suonare dal vivo con la propria band e i propri strumenti musicali. In questo gli artisti sono stati straordinari e sono stati i primi a sostenere questa scelta” spiega Paolo Bonolis.

Ad aprire le serate una superband composta da tutti i musicisti coinvolti nelle singole band ufficiali. Nella prima puntata aprono con “The Ecstasy of Gold” di Ennio Morricone, un omaggio voluto fortemente da Bonolis.

I duetti inediti e le cover del cuore

Caratteristica fondamentale del format sono i duetti inediti che nascono spontaneamente sul palco. “La magia di questo prodotto è creare cose che già ci sono unendo artisti”, conferma il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri.

Nella prima serata vedremo Giorgia duettare sia con Emma (su “Human Nature” di Michael Jackson e “Oronero”) che con Max Pezzali (“Hanno ucciso l’uomo ragno”). E ancora Emma con Ligabue (“Quella che non sei”), con Elisa e Juli (“Brutta storia”), quindi con Biagio (“Se io se lei”, forse una delle cose più belle della serata), ed Elisa con Ligabue, una struggente versione di “A modo tuo”.

“A tutti abbiamo chiesto un pezzo a cui sono affezionati, una cover del cuore”, rivela Bonolis. Così Max Pezzali interpreta “Leggero” di Ligabue, Ligabue porta una versione essenziale di “La musica che gira intorno” di Ivano Fossati, Biagio Antonacci omaggia Gino Paoli con “Una lunga storia d’amore”, cantata a squarciagola dal pubblico ed Elisa rende omaggio alla sua scopritrice Caterina Caselli con “Insieme a te non ci sto più”.

Il momento Caterina Caselli

Uno dei momenti più emozionanti della prima puntata è stato proprio l’ingresso a sorpresa di Caterina Caselli che sale in scena, due panchine ai lati dei due palchi per dialogare con Bonolis, poi assistere commossa all’interpretazione di Elisa del suo “Insieme a te non ci sto più”, brano che rivendicava il diritto di una donna di chiudere una storia d’amore: “Ho cantato questa canzone contro il parere di tutti – dice Caterina Caselli – dicevano che non mi avrebbe fatto bene, ma io non ho ascoltato nessuno. Volevo quel brano e volevo quel testo” ha detto al pubblico che l’ha applaudita a lungo…

Giorgio Panariello e il respiro comico

A spezzare il ritmo musicale ci pensa Giorgio Panariello nella prima puntata (sarà Edoardo Leo nella seconda). Il comico toscano offre un’incursione ironica sulla provincia italiana, dialogando con Bonolis e Biagio Antonacci sul tema dei bar di paese, luoghi di leggerezza e unione. Alcune battute di Panariello sono state spietate ma splendide: il pubblico ha riso di gusto.

Taratata, Bonolis
Paolo Bonolis, conduce Taratata che torna dopo venticinque anni – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Non è contro-Sanremo

Taratata a pochi giorni da Sanremo, con musicisti che hanno scelto di non andare al Festival. Eppure Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5, tiene a precisare: “Il nostro show non è una risposta al Festival. Abbiamo pensato di riproporre il format in questa stagione e abbiamo trovato la disponibilità di Paolo. Ed eccoci qua”. Le date – 9 e 16 febbraio – cadono effettivamente a ridosso del Festival di Sanremo, ma secondo la produzione si tratta semplicemente di una coincidenza di palinsesto. Intanto sarà divertente vedere gli ascolti e il gradimento del pubblico che cosa diranno…

Da notare per altro però che tutti i dodici artisti coinvolti (Alessandra Amoroso, Annalisa, Biagio Antonacci, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Elisa, Emma, Giorgia, Ligabue, Fiorella Mannoia, Negramaro e Max Pezzali) sono andati almeno una volta all’Ariston così come molti di loro hanno lavorato con Bonolis nelle sue edizioni del Festival.

La regia di Luigi Antonini

Dietro le quinte c’è la regia di Luigi Antonini, con un team di autori composto da Sergio Rubino, Federico Taddia, Paolo Biamonte, Simone Di Rosa, Peppi Nocera e Nicola Lo Russo. Il format di Banijay è prodotto da RTI in collaborazione con Friends TV e Double Trouble Club.

La seconda e ultima puntata, sarà registrata mercoledì 11 febbraio alla ChorusLife Arena, e andrà in onda lunedì 16 febbraio sempre su Canale 5 in prima serata.

La scaletta della serata

Superband – The Ecstasy of Gold (Ennio Morricone)

Giorgia
Medley: Corpi celesti, Gocce di memoria, Golpe, Il mio giorno migliore, La cura per me
Human Nature (cover Michael Jackson) – duetto con Emma
Oronero – duetto con Emma

Max Pezzali
Hanno ucciso l’uomo ragno – duetto con Emma
Una canzone d’amore
Leggero (cover Ligabue)

Ligabue
Happy hour
La musica che gira intorno (cover Ivano Fossati)
Quella che non sei – duetto con Emma

Emma
L’amore non mi basta
Apnea
Brutta storia – duetto con Elisa e Juli

Biagio Antonacci
Medley: Convivendo, Sappi amore mio, Ti dedico tutto
Una lunga storia d’amore (cover Gino Paoli)
Se io se lei – duetto con Emma

Elisa
Medley: Luce, No Hero, L’Anima Vola
Insieme a te non ci sto più (cover Caterina Caselli)
A modo tuo – duetto con Ligabue

Ligabue
Certe notti