Lecce, 7 dicembre 2025 – Provata, dimagrita, stanca al punto di non poter camminare. Rino Tramacere ha ritrovato sua figlia dopo gli 11 giorni passati in gran segreto nell’appartamento dell’amico Dragos. Il sollievo di rivederla dopo aver temuto il peggio è grande ma la preoccupazione per lei resta.
“Tatiana non parla, continua a piangere”
Quando Tatiana è tornata a casa “non riusciva nemmeno a reggersi in piedi – ha raccontato l’uomo in un’intervista al Corriere della Sera –. L’abbiamo dovuta portare via a forza di braccia. Perché fosse in quelle condizioni non lo sappiamo ancora”. E ancora non sta bene. Per fortuna mangia e sta riprendendo peso ma “non parla, si è chiusa nel silenzio. Se ne sta nella sua stanza senza pronunciare parola, non vuole vedere nessuno. Quando accenniamo qualche domanda sul perché si è allontanata da casa e su cosa sia accaduto in quegli undici giorni di assenza, non risponde e si mette a piangere”.
La scomparsa di Tatiana e il ruolo di Dragos
L’autorità giudiziaria non sembra avere dubbi sulla scomparsa della 27enne di Nardò. Lei e Dragos Ioan Gheromescu erano d’accordo. Tatiana è entrata volontariamente nell’appartamento del giovane con cui ha una relazione e volontariamente ci sarebbe rimasta, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Eppure quando i carabinieri sono piombati nella casa di via Raho, la ragazza era nascosta in un armadio, spaventata, con un coltello in mano. Pensava di doversi difendere da qualcuno?
Mentre la procura sembra intenzionata ad archiviare la vicenda, restano gli interrogativi su cosa sia successo davvero la sera del 24 novembre, giorno in cui Tatiana è uscita dalla sua casa di Nardò dicendo che sarebbe andata a Lecce, a lavorare. Le telecamere di sorveglianza del centro la immortalano invece con Dragos in atteggiamenti teneri, mentre si infilano nell’appartamento di lui. Da quel momento il suo cellulare resterà spento, e lei barricata nell’alloggio, mentre il ragazzo continuerà a uscire di casa regolarmente.
La versione del papà
Ai carabinieri che l’hanno sentito, Dragos raccontato che i due erano d’accordo. “Tatiana voleva isolarsi dal mondo”. E, lui, innamorato, l’avrebbe aiutata a nascondersi. Una decisione non lucida, ha ammesso, leggendo un testo scritto di scuse davanti alle telecamere una volta che la farsa è stata scoperta. Cosa sanno di lui i Tramacere? Nulla. “L’ho visto solo una volta per cinque minuti e non posso dire che persona sia, non posso davvero pronunciarmi – racconta Rino –. Sapevamo, invece, dei biglietti che Tatiana aveva acquistato per andare a Brescia dove avrebbe voluto rivedere i suoi vecchi compagni di studi, avendo iniziato lì il suo percorso universitario che ora prosegue a Lecce”.
Tatiana, secondo quanto avrebbe confidato alla madre, aveva anche l’intenzione di ritrovare un suo vecchio fidanzato, conosciuto ai tempi in cui studiava in Lombardia, per riallacciare la relazione.
Il legale di Dragos: “Non è stata maltrattata”
Rivedere la figlia dopo 11 giorni di silenzio è stato drammatico per Rino, “per le condizioni in cui l’abbiamo trovata. Tatiana era sofferente, smagrita, senza forze, non riusciva neppure a reggersi in piedi, non ce la faceva a camminare. Abbiamo dovuto sorreggerla, tenerla su a forza di braccia. Se è stata maltrattata? “No, non ne abbiamo idea. Ma certo è che Tatiana era priva di forze, questo è parso molto chiaro a tutti”.
Dragos e Tatiana “facevano una vita normale. Non c’è stato alcun maltrattamento o altro – precisa il legale del 30enne, Angelo Greco –. L’allontanamento volontario, come lui ha dichiarato sempre ai carabinieri, era frutto della volontà della ragazza. Tutto questo è stato confermato dalla stessa”. Il giovane ha ripreso intanto la sua quotidianità: “È ritornato al lavoro in un’officina di pneumatici, il suo lavoro principale. Siamo in attesa che ci possa essere il dissequestro del cellulare”.