Articolo di Alessio D.G. – Domenica 7 Settembre 2025 – Tempo di lettura 2 minuti
Bentrovati a questa nuova tendenza sulle previsioni stagionali. Visto il periodo, ci occuperemo dell’autunno in entrata.
Partiamo dall’osservazione di alcuni indici, cominciando dall’ENSO. Con l’ingresso del mese di settembre, l’ENSO ha virato verso una fase di La Nina debole, che dovrebbe perdurare fino alla prima parte di dicembre. Fase neutra da gennaio.


La PDO appare molto negativa, in agosto ha toccato il valore record di -3.5 e dovrebbe accrescere gli effetti della Nina.
La QBO si mostra nella fase negativa, e tale dovrebbe rimanere fino a febbraio.
L’ attività solare si mantiene alta, seppur meno rispetto al 2024. Come ci hanno insegnato, specie gli ultimi due max solari (ciclo 23 e 24), sarà possibile un secondo picco max di attività solare nella primavera dell’estate 2026.
N.b. Nel ciclo 23 vi sono stati due massimi solari, uno nel 2001 e uno nel 2003; anche nel ciclo 24 ci furono due massimi distinti, ossia nel 2012 e 2014. Probabile una ripetizione del fenomeno.
Tornando alle tendenze sull’autunno, il gioco forza PDO–, ENSO- QBO- con attività solare e AMO + dovrebbe portare a tratti un tipo di tempo caldo a siccitoso. In particolar modo la forzatura in accoppiata PDO negativa. La Nina statisticamente comporta anticicloni più invadenti nel Mediterraneo, e maggiori possibilità di promontori di alta pressione dal nord Africa.
In sintesi, un autunno piuttosto mite e non troppo perturbato; specie in settembre e ottobre probabile prosecuzione dell’estate. Tuttavia non mancheranno soprattutto tra fine ottobre e prima settimana di novembre episodi alluvionali pericolosi, così come nella terza decade di novembre. Dicembre dovrebbe tornare mite e pressione alta, almeno nella prima parte.
Vediamo ora i singoli mesi nei dettagli del modello CFS:



Differenze con la media delle temperature a novembre. Atteso periodo mite.
Vediamo ora le precipitazioni attese:



Novembre dovrebbe essere il mese più piovoso, con rischio concreto di eventi alluvionali gravi nella prima e poi ultima settimana.
Settembre e ottobre dovrebbe risultare oltre che miti, anche piuttosto secchi. Non esclusi intorno la seconda decade di settembre e l’ultima settimana di ottobre eventi alluvionali brevi ma molto intensi.
Anche l’autorevole modello ECMWF insieme ad altri come NCEP, danno una tendenza simile. In sostanza, ci attende un autunno mite e per lo più soleggiato.
Attenzione a possibili condizioni di maltempo cattivo tra fine ottobre e inizio novembre (e poi fine novembre), che visto il calore accumulato dal mare in seguito alle fasi di alta pressione prolungate potrebbero creare danni ingenti.
Concludiamo con un accenno all’inverno: vista la disaccoppiata dei vari indici e della spinta eccessiva della PDO, si prospetta un stagione invernale mite o al più nella norma. Le maggiori chances di gelo si avrebbero nell’ultima settimana di gennaio e nell’ultima di febbraio. Ovviamente ritorneremo a parlarne a inizio dicembre, con relative mappe mensili.
L’articolo TENDENZA AUTUNNO 2025 proviene da MIOMETEO.COM.