Tiziano Ferro che studi ha fatto il cantante, ospite speciale di Sanremo 2026: diploma e laurea

C’è un dettaglio della vita di Tiziano Ferro che spesso passa in secondo piano rispetto ai numeri da record, ai tour mondiali e alle standing ovation. Prima dei riflettori, prima delle hit cantate in quattro lingue, c’erano i banchi di scuola, le interrogazioni, i sogni coltivati in silenzio. E proprio mentre si prepara a tornare sotto i riflettori come ospite speciale di Sanremo 2026, cresce la curiosità su un aspetto meno raccontato del suo percorso: che studi ha fatto?

La sua storia scolastica è tutt’altro che marginale. Anzi, è parte integrante della costruzione di un artista che ha sempre fatto della disciplina e dell’approfondimento personale due pilastri della propria carriera. Perché dietro il successo delle sue canzoni” non c’è soltanto talento, ma anche una formazione solida e una mente allenata a studiare, analizzare, comunicare.

E allora vale la pena tornare indietro, a Latina, città in cui è nato il 21 febbraio 1980, per capire da dove è partito uno dei cantautori italiani più influenti degli ultimi vent’anni.

Il diploma al liceo scientifico: numeri e determinazione

Dopo le scuole medie, Tiziano Ferro sceglie un percorso impegnativo: il liceo scientifico “Ettore Majorana” di Latina. Una decisione che racconta molto del suo approccio alla vita. Non un indirizzo artistico, ma una formazione strutturata, fatta di matematica, fisica, latino e metodo.

 Dal liceo scientifico all’università
Dal liceo scientifico all’università, Tiziano Ferro ha costruito il suo talento anche tra i banchi di scuola – Ig@tizianoferro-tvblog

Nel 1998 consegue il diploma di maturità con un punteggio di 55/60, un risultato che conferma quanto fosse uno studente serio e costante. Lui stesso, negli anni, ha raccontato di non aver mai dato particolari problemi in casa sul fronte scolastico: “Non ho fatto soffrire i miei genitori da adolescente perché andavo bene a scuola, ero perfetto, non ho mai fumato una sigaretta, non mi sono mai drogato”. Le sue parole di in un’intervista di qualche anno fa rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni. 

Ma dietro quell’apparente perfezione si muoveva un mondo interiore complesso. Durante l’adolescenza, infatti, Tiziano Ferro ha vissuto momenti difficili, segnati da insicurezze profonde e da episodi di bullismo legati al suo aspetto fisico e alla sua sensibilità. Un periodo che lo ha spinto a chiudersi, a parlare poco, a riversare tutto nella scrittura.

Dopo il diploma, il futuro non è ancora scritto. La musica è già una presenza costante nella sua vita — ha iniziato a comporre da bambino, dopo aver ricevuto una tastiera come regalo — ma non è ancora una certezza professionale. Così decide di iscriversi all’università.

La prima scelta è Ingegneria, alla Sapienza di Roma. Un percorso ambizioso, che però non lo rappresenta fino in fondo. Dopo un periodo iniziale, arriva la svolta: cambia facoltà e passa a Scienze della Comunicazione. Una decisione che appare, col senno di poi, perfettamente coerente con la sua identità.

Studiare comunicazione significa approfondire linguaggi, media, dinamiche sociali. Tutti elementi che ritroviamo nella sua scrittura, nei testi che hanno conquistato milioni di persone in Italia, Europa e America Latina. Anche se la carriera musicale prenderà presto il sopravvento, l’impronta universitaria resta evidente nella cura delle parole e nella consapevolezza del messaggio.

Se oggi Tiziano Ferro è un punto di riferimento anche per il suo impegno civile, molto lo deve alle ferite dell’adolescenza. A scuola è stato spesso bersaglio di prese in giro: era sovrappeso, introverso, fuori dai gruppi dominanti. Una condizione che lo ha fatto sentire “diverso” e inadeguato.: “Io non ricordo un giorno della mia vita in situazioni di gruppo senza prese in giro. Per cui a un certo punto ti abitui e ti senti in difetto, perché troppo sensibile, troppo grasso”. Ha raccontato tempo fa a Verissimo

Col tempo ha trasformato quel dolore in forza. In più occasioni pubbliche ha parlato dell’importanza di dare peso alle parole, soprattutto quando rivolte a ragazzi fragili. Ha denunciato l’odio e la superficialità con cui troppo spesso si liquidano le sofferenze adolescenziali, sottolineando come certe ferite possano durare anni.

Accanto agli studi tradizionali, Tiziano Ferro ha costruito una formazione artistica intensa. Ha frequentato corsi di chitarra classica per diversi anni, studiato pianoforte e canto, sperimentato la batteria. Ha fatto parte di un coro gospel, esperienza fondamentale per avvicinarsi alle sonorità black che ancora oggi caratterizzano il suo stile. Ha lavorato come speaker radiofonico, ha cantato nei locali, ha tentato la strada di Sanremo già da giovanissimo, senza successo iniziale. Tutto questo mentre studiava, sosteneva esami, cercava la propria direzione.

Oggi, con una carriera costellata di premi e riconoscimenti internazionali — compresa la partecipazione come membro votante ai Grammy Award — Tiziano Ferro torna a Sanremo 2026 da ospite speciale. Un cerchio che si c., pensando ai tentativi giovanili e alle porte rimaste chiuse.