Tony Pitony mania: cosa c’è dietro la vittoria delle Cover con Ditonellapiaga

Sanremo, 28 febbraio 2026 – Tony Pitony è, insieme a Sal Da Vinci, il vero personaggio di questo Festival di Sanremo. Atteso alla vigilia, acclamato e cercato come si andava a caccia degli omini di Lego sparsi da Dargen D’Amico in città durante il Festival di Sanremo 2024, Tony Pitony è stato di fatto fra i superospiti, pur essendo in gara nella serata Cover insieme a Ditonellapiaga, di questa edizione della manifestazione musicale.

Il paradosso Tony Pitony

Tony Pitony è un paradosso vivente. Il motivo è presto detto: sul palco si presenta in maniera irriverente – il fatto di non mostrare il proprio volto, ma proporsi con una maschera è già di per sè un gesto che contribuisce a mettere distanza con il pubblico -, le sue canzoni sono del tutto surreali e contrarie al buonismo e al sentire comune degli ultimi anni, ma lo fa in una maniera tecnicamente ineccepibile. Perché questo gli deve essere riconosciuto: Tony Pitony non ha nulla da invidiare a molti altri artisti “canonici”. Anzi, semmai potrebbe dispensare lezioni a chi si considera artista pur essendo improvvisato. Perché Tony Pitony può essere definito in vari modi, tranne che artista improvvisato.

Ditonellapiaga e Tony Pitony hanno vinto la serata delle cover
Festival Sanremo 2026 nella foto Ditonellapiaga con Tony Pitony vincono la serata delle cover Sanremo (IM) 27-02-2026 Teatro Ariston 76mo Festival della Canzone Italiana – Quarta Serata foto Roberto Garavaglia/agenzia Aldo Liverani sas

Cosa c’è dietro l’esibizione con Ditonellapiaga

Chi si aspettava uno spettacolo trash, con accenni di irriverenza durante la serata dei duetti con Ditonellapiaga è rimasto deluso. E il motivo sta proprio nell’essenza stessa del “fenomeno Pitony”: il rispetto per l’arte e la musica. E per un palcoscenico che è sacro. Perché dietro quello che abbiamo visto al Festival di Sanremo 2026 c’è una grande preparazione. Ci sono anni di studio, anni di musical a Londra. Il che non è da tutti, visto che per lavorare nel mondo del musical servono competenze e talento reali e concreti. Non basta millantare, non è sufficiente indossare una maschera e crearsi un personaggio. Anzi. Servono studio e preparazione. Che Tony Pitony, insospettabilmente secondo gran parte del pubblico, ha eccome. 

Sanremo, tutti pazzi per Tony Pitony

Tony Pitony in orbita

Estatony e Concertony si chiamano i format che l’artista siciliano porterà in giro nei prossimi mesi con una serie di concerti live. Un tour che lo porterà addirittura il 4 settembre sul palco degli I-Days all’ippodromo Snai San Siro di Milano. E a questo punto la domanda sorge spontanea: riuscirà questo personaggio a proporre qualcosa di nuovo e a non diventare la caricatura di se stesso dopo un’esposizione mediatica così massiccia nel giro di pochi mesi?