Un’aggressione brutale e vigliacca, avvenuta in pieno giorno e mentre i giornalisti si trovavano in un luogo pubblico, fuori da qualsiasi proprietà privata. È accaduto ieri pomeriggio, mercoledì 18 marzi, intorno alle 15: la troupe del programma d’inchiesta di Rai 3 Report è stata attaccata a Monzambano, in provincia di Mantova, nelle immediate vicinanze del macello Troni.
La giornalista Giulia Innocenzi e il videomaker Giovanni De Faveri stavano lavorando a un servizio sulla struttura quando un uomo, dall’interno del cancello, ha colpito con una spranga di ferro la telecamera, spezzandola in due. Il colpo avrebbe potuto raggiungere il videomaker alla testa: ma per pura fortuna ha centrato solo l’attrezzatura.
Report, cosa è successo a Monzambano
La troupe si trovava all’esterno del perimetro aziendale, sulla pista ciclabile che costeggia il macello, mentre documentava lo scarico degli animali dai camion verso la linea di macellazione. Poco prima, Innocenzi aveva posto alcune domande al titolare Raoul Troni davanti ai cancelli dell’azienda. Troni era poi rientrato all’interno, lasciando i due giornalisti fuori.
È in quel momento, mentre De Faveri stava riprendendo, che da dentro il cancello è comparsa una mano che impugnava una spranga di ferro. Il colpo è arrivato alla cieca, centrando la telecamera e spezzandola in due pezzi, con l’obiettivo caduto a terra. L’aggressore si è poi dileguato rapidamente nell’area del macello.
L’aggressore è già stato identificato
Immediata la reazione di Innocenzi e De Faveri, che si sono recati senza perdere tempo alla caserma dei carabinieri di Monzambano per sporgere denuncia. I militari sono intervenuti rapidamente sul posto, hanno avviato gli accertamenti e in breve tempo sono riusciti a risalire all’identità del presunto responsabile. L’identità dell’uomo resta per ora riservata, ma gli elementi raccolti potrebbero essere già sufficienti per procedere con la denuncia alla Procura della Repubblica. Chi pensava di farla franca colpendo e fuggendo si è sbagliato.
Il conduttore di Report Sigfrido Ranucci ha reso nota la vicenda sui propri canali social con un dettagliato resoconto dell’accaduto. Giulia Innocenzi ha risposto all’aggressione con un messaggio netto: “La loro violenza non ci fermerà. Abbiamo sporto denuncia e ora lavoriamo alla conclusione dell’inchiesta.”

Report, la condanna della Rai e la solidarietà al mondo del giornalismo
La risposta istituzionale è arrivata in serata con un comunicato ufficiale dell’azienda. La Rai ha definito l’episodio “grave e inaccettabile”, respingendo ogni tentativo di ostacolare il lavoro del servizio pubblico e di impedire una corretta informazione ai cittadini. L’azienda ha espresso solidarietà a Innocenzi e De Faveri, ribadito il proprio sostegno all’intera redazione di Report e ringraziato i carabinieri per la rapidità con cui hanno identificato il presunto aggressore, auspicando che i responsabili vengano chiamati a rispondere dei propri atti nelle sedi competenti.
Solidarietà alla troupe è arrivata anche dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che ha condannato quello che ha definito “l’ennesimo atto di violenza contro i giornalisti”, dalla presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia e da diverse organizzazioni sindacali. Un coro unanime che conferma come certi metodi di intimidazione non siano e non possano essere tollerati.