Napoli, 21 febbraio 2026 – Non c’è rispetto nemmeno di fronte alla morte di un bambino. Appena Domenico ha smesso di vivere, si è diffusa sui social una truffa: qualcuno senza scrupoli sta chiedendo soldi per la famiglia. C’è un iban, ma è quello dei truffatori.
“Vi prego non fate i bonifici”. È l’appello lanciato dall’esterno dell’ospedale Monaldi di Napoli da Francesco Petruzzi, l’avvocato della famiglia del bimbo con il cuore “bruciato”, deceduto per arresto cardiaco questa mattina all’ospedale Monaldi di Napoli, dove era ricoverato da circa due mesi.
Bimbo trapiantato, i video di vita familiare prima dell’operazione
Petruzzi: “Attenzione, truffatori in azione”
“Il momento è difficile, però ci stanno segnalando delle pagine social dove chiedono soldi per Domenico, attraverso bonifici su determinati Iban. Attenzione, ci sono truffatori in azione“. A dirlo è l’avvocato Petruzzi, preoccupato per i risvolti illegali dietro al clamore mediatico sollevato dalla vicenda del bimbo trapiantato con un cuore danneggiato.
Il legale ha spiegato che lunedì, con la mamma del piccolo, si recherà da un notaio per costituire “un comitato per la costituzione di una fondazione“. Verrà poi aperto un conto corrente ufficiale dedicato per le donazioni.
Lunedì la mamma dal notaio: “Aiuteremo i bimbi vittima di malasanità”
“Noi lunedì andremo dal notaio – anticipa l’avvocato – dove costituiremo un comitato per la costruzione di una fondazione, apriremo e depositeremo presso il notaio un conto corrente dedicato, quindi daremo la notizia ufficiale”.
“Una fondazione in nome di Domenico per tutti i bambini che non possono essere trapiantati e per aiutare tutte le vittime di malpractice e di colpa medica”, sottolinea Petruzzi. “Dobbiamo evitare – rimarca il legale – che il nome di Domenico possa essere sporcato così. Visto che continuano ad arrivare offerte e mail e ci sono queste truffe in atto, siamo costretti a farlo, nonostante la mamma avesse in prima battuta rifiutato ogni forma di donazione”.