Turismo del lusso (anche a Natale), perché l’Italia è al primo posto. “Gli stranieri cercano esperienze irripetibili”

Roma, 8 dicembre 2025 – Mentre già oggi, nel giorno Dell’Immacolata cresce l’attesa per il verdetto Unesco sulla cucina italiana – il responso arriverà da New Delhi, nelle previsioni per mercoledì 10 dicembre – la presidente Enit Alessandra Priante accarezza con soddisfazione i dati delle prenotazioni in crescita per le vacanze di Natale e Capodanno 2026.

Alessandra Priante, presidente Enit: "Siamo al numero uno per il turismo del lusso perché chi viaggia cerca esperienze uniche e irripetibili, questo è il punto di forza dell'Italia"

Spiega al telefono a Quotidiano.net Priante: “Siamo molto felici, l’Italia piace. Siamo al numero uno per la richiesta di turismo di lusso, il riconoscimento arriva dalle tre principali piattaforme del settore”.

Il lusso vuol dire

fare esperienze irripetibili

Ma che cosa s’intende con questa definizione? “Il lusso – chiarisce la numero uno dell’Ente nazionale italiano per il turismo – non vuol dire soltanto spendere tremila euro a notte. Invece è piuttosto quello che ci hanno sempre rimproverato, che è diventato il nostro punto di forza: alberghi gestiti con grande cura, gestioni familiari, destinazioni uniche, esperienze originali e irripetibili”.

“Le eccellenze del cibo italiano e i saperi secolari dei nostri contadini”

Le aree interne amate dagli stranieri

Esperienze “particolari che si stanno sviluppando anche nelle aree internestanno crescendo moltissimo Lazio, Marche e Umbria, scelte soprattutto dagli stranieri. Ci amano moltissimo gli americani, i canadesi, i Paesi del Golfo hanno riscoperto il Nord, ad esempio le zone dei laghi. E hanno ripreso le destinazioni montane perché grazie a Dio è arrivata la neve”. Insomma, il Made in Italy si conferma più forte dei dazi di Trump e delle guerre, come partendo dalle stime dell’export agroalimentare – più di 70 miliardi – aveva spiegato a Qn Mauro Rosati, direttore generale di Fondazione Qualivita.

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Cosa hanno scelto gli italiani

Anche gli italiani “sia in questo Ponte dell’Immacolata che per Natale e Capodanno hanno confermato il loro desiderio di farsi le vacanze, complice sicuramente la tredicesima. Siamo tutto ciò che il lusso chiede, questa è la direzione e dobbiamo continuare a percorrerla”.

Il valore del brand Unesco

Ma il brand Unesco, se arriverà a valorizzare la cucina italiana, ha un valore economico? “Su questo – riconosce la presidente Enit – vado in controtendenza.  Quel brand sicuramente ha un valore ma non da solo. Mi spiego meglio: non è quella la motivazione al viaggio. Che passa invece dal desiderio di fare un’esperienza enogastronomica unica. Dentro a questa spinta, c’è sicuramente l’importanza anche del riconoscimento delle Nazioni Unite”.

Come si spiega il successo del Made in Italy

Ma come è stato ottenuto questo risultato? “Sicuramente c’è dietro un grande lavoro e anche la propensione di questo governo a dare importanza a tutto ciò che è Made in Italy – è convinta la presidente Priante –. Il lavoro internazionale della premier Giorgia Meloni? Non ho dubbi, è stato fondamentale. Penso ad esempio al suo intervento al Global Summit WTTC a Roma. Ha fatto la differenza, ha fatto capire in modo chiaro che il turismo è nelle priorità delle scelte di questo governo. Abbiamo dato un’immagine di grande solidità e di grande coesione. Gli investitori si sentono rassicurati da questo”.

I numeri delle prenotazioni a Natale e Capodanno

Le stime Enit prevedono 4 milioni di turisti aeroportuali stranieri tra dicembre e gennaio 2026, per una spesa che supera i 3,5 miliardi di euro. 

In particolare, gli arrivi dall’estero previsti sono 2,4 milioni, con una crescita del 6% rispetto al Natale dell’anno scorso. 

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