Ucraina: massiccio attacco russo, una vittima a Kiev. Cremlino: “Impegno diretto dell’Occidente”

Nuovo massiccio attacco russo sull’Ucraina: sembra chiaramente una risposta all’accordo con gli alleati per i carri armati “Leopard 2” e “M1 Abrams”.

“A Mosca, vediamo questo invio di carri armati all’Ucraina come un coinvolgimento diretto nel conflitto e vediamo che questo coinvolgimento sta crescendo”.

Dopo una notte caratterizzata da allarmi anti-aereo in tutta l’Ucraina, già alle prime luci del mattino, ci sono state esplosioni nella regione di Kiev e altre sono state udite anche a Vinnytsia, nell’Ucraina centro-occidentale, come riferisce l’emittente radio Suspilne.

Una persona è rimasta uccisa e altre due ferite negli attacchi russi contro Kiev di giovedì mattina: lo ha annunciato il sindaco della capitale, Vitali Klitschko.

“Abbiamo informazioni su un morto e due feriti nel quartiere residenziale di Holosiivsky, a sud della città”, ha scritto Klitschko su Telegram.

Telegram

Il sindaco Vitali Klitschko: “Esplosioni a Kiev. Restate nei rifugi!” – Telegram

Da parte sua, l’amministrazione militare di Kiev ha affermato che si trattava di rottami di un missile russo abbattuto.

Black out di emergenza

Giovedì mattina a Kiev e in altre tre regioni sono state attivate interruzioni di corrente “di emergenza” a seguito di attacchi missilistici russi: lo ha comunicato la compagnia elettrica privata DTEK.

“Questa è una misura preventiva che eviterà gravi danni alle infrastrutture elettriche se i missili nemici raggiungono il loro obiettivo”, ha spiegato DTEK.
Oltre alla capitale, i black out di emergenza sono in vigore nella regione di Kiev e in quelle di Odessa e Dnipropetrovsk.

Droni nella notte

Le forze di difesa ucraine hanno informano di aver abbattuto, la notte scorsa, 24 droni kamikaze Shahed lanciati dalla Russia su tutto il territorio nazionale: lo ha reso noto su Facebook il Comando aeronautico delle forze armate di Kiev, come riporta il sito Ukrainska Pravda.

“Nella notte del 26 gennaio, gli occupanti russi hanno ripreso gli attacchi contro l’Ucraina con droni kamikaze Shahed-136/131 di fabbricazione iraniana”, scrive l’esercito precisando che i droni sono stati lanciati dalla costa orientale del Mar d’Azov. “Tutti e 24 sono stati distrutti da unità missilistiche antiaeree, aerei da combattimento, gruppi mobili dell’Aeronautica Militare in collaborazione con unità di difesa aerea di altri componenti delle Forze di Difesa dell’Ucraina”, sottolinea il Comando.