
Shakespeare, Christie, Moravia, Dickens e Hemingway. Cinque volumi in preparazione su cinque grandi autori.
Il rapporto fra cinema e letteratura, è sempre stato stretto e tormentato. Stretto perché non c’è romanzo importante – salvo rare eccezioni – che non abbia avuto la sua versione cinematografica, tormentato perché le due discipline hanno regole molto diverse. Il cinema ha toccato tutti gli autori, tutti i giganti. Da Omero a Shakespeare a Cervantes, da Goethe a Mann a Grass, da Hugo a Proust a Flaubert a Dumas a Bernanos, da Manzoni a Moravia e Lampedusa, da Fitzgerald a Hemingway a Poe, da Dickens a Kipling a Doyle, alla Christie, da Tolstoj a Dostoevskij a Solgenicyn, a Kafka a Joyce, Philip Roth, Garcia Marquez a Tolkien. Fra gli altri. Non c’è dubbio che ad essere privilegiato sia il cinema, al romanzo appartengono profondità, introspezione, verità, al cinema spettacolo e happy end. Il lieto fine ha spesso stravolto i contenuti dei romanzi. Il film ha ridotto il libro alle proprie esigenze, trasformandolo, a volte devastandolo. Qualche volta… rispettandolo.
Arte nobile
Che la letteratura, arte nobile, prevalga, è attestato da una verità impietosa: salvo rare anomalie non esistono libri tratti da film ma solo film tratti da libri.
Gli autori citati sono i “giganti” della letteratura. Di diversa “filmabilità” naturalmente. Shakespeare e Dickens sembravano scrivere per il cinema secoli prima che fosse inventato. Il cinema infatti li ha divorati. Un Proust, che privilegia l’introspezione rispetto all’azione è stato, quasi, risparmiato.
Ma c’è un’altra categoria di autori. Quelli che scrivono sapendo già che il loro libro, spesso un bestseller, diventerà un film. Gente da milioni di copie. Di questo cartello fanno parte scrittori come Steven King, Dan Brown, Tom Clancy, John Grisham, J.K. Rowling, Ken Follett, e altri. Molto amati dalla doppia utenza, del libro e del film. Sanno narrare, sono poco interessati alla qualità letteraria.
Poi ci sono scrittori che sanno formulare i due registri. Scrittori veri direi. Dove prevale la cultura –diciamo pure l’arte della scrittura – dove c’è attenzione al sociale, senza che l’evasione venga penalizzata. Sono i prediletti della fascia giovane informata. Alcuni nomi prevalenti: Nick Hornby, Nicholas Sparks, Paul Auster, Bret Easton Ellis. Hanno generato film di qualità.
E poi le donne. Dalle “classiche” storicizzate alle contemporanee emergenti. J.K. Rowling , Woolf, Austen, le 3 sorelle Bronte, Du Maurier, Warthon, Blixen, Allende. E altre.
Inseriremo le italiane più filmate: Ferrante e Mazzantini. E inoltre le emergenti “filmate” Donna Tartt (Il Cardellino); Suzanne Collins (Hunger Games); Paula Hawkins (La ragazza del treno) Kanae Minato (Confessions).
“La vita felice” comprende altri marchi editoriali: BookTime, GM.libri, Eclissi editrice, Editrice Il Ponte, Edizioni di Terrenuove. Il gruppo opera nel panorama privilegiando qualità e cultura. Resistendo nel suo impegno nonostante il momento drammatico dell’editoria in questa epoca.. Alcune delle collane:
Labirinti ospita poeti di tutto il mondo. Da Pessoa a Rilke, Esenin Majakovskij. A uno Shakespeare completo. Molte raccolte sono di Alda Merini. Non vengono ignorati giovani poeti alla prima pubblicazione.
Il piacere di leggere è dedicata ad autori stranieri che hanno segnato la letteratura fra l’‘800 e il ‘900. Con testi a volte inediti con testo originale a fronte. Alcuni nomi: Wilde, Gide, Stendhal, Austen, Proust.
Saturnalia è una collana, sempre con testo a fronte, di autori classici greci e latici. Padri nobili della cultura occidentale, come Platone, Plutarco, Eschilo, Seneca e Senofonte. La collana comprende anche giganti italiani come Petrarca, Tasso e Ariosto.
Sono solo alcune della proposte del gruppo, attento anche alla letteratura dimenticata e ai giovani che il mercato penalizza.
Responsabile del gruppo è Gerardo Mastrullo
Già direttore delle librerie Garzanti e del marketing per l’area linguistica prima di Garzanti e poi di Utet, è stato direttore generale presso Red Edizion. Dal 2006 si occupa a tempo pieno della sua casa editrice, La Vita Felice, fondata nel 1992, con la quale svolge quel lavoro di ricerca editoriale descritto sopra. Ha insegnato “Progettazione e tecniche editoriali” con i contributi CEE. Dal 2014 è decente del Master di specializzazione nei mestieri dell’editoria “MasterBook” presso l’università IULM di Milano.
Cinque i volumi in preparazione. Protagonisti alcuni dei maestri-giganti citati:
William Shakespeare, firmato da Fabrizio Caleffi; Agatha Christie (Silvia Stucchi); Alberto Moravia (Marco Palazzini); Ernest Hemingway (Pino Farinotti); Charles Dickens (Giancarlo Zappoli).