Venezuela, forti esplosioni e aerei a bassa quota a Caracas. Trump su Truth: “Maduro catturato e portato fuori dal Paese”. Le opposizioni venezuelane: “Uscita di scena negoziata”

Donald Trump afferma che gli Stati Uniti hanno effettuato un “attacco su larga scala” contro il Venezuela e che il presidente Nicolás Maduro è stato “catturato e portato fuori dal Paese”. Lo scrive lo stesso presidente Usa in un post pubblicato in questi minuti su Truth. – L’operazione americana in Venezuela avrebbe causato morti e feriti fra la popolazione locale, ma il numero preciso non è ancora chiaro. Lo scrive il New York Times.

“Gli Stati Uniti d’America – spiega Trump nel suo post – hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. Seguiranno dettagli”.

Intervistato dal New York Times, il presidente statunitense ha poi aggiunto che si è trattata di “un’operazione brillante”: – “Una buona pianificazione e truppe eccellenti”. A chi gli chiedeva se avesse chiesto l’autorizzazione al Congresso per agire e quali fossero i prossimi passi per il Venezuela, Trump ha risposto che avrebbe affrontato questi temi durante una conferenza stampa prevista per 17 italiane.

Secondo la CBS, Maduro è stato catturato da una divisione della Delta Force, unità anti-terrorismo e per le missioni speciali.

“È una nuova alba” per il Venezuela” ha detto il vice segretario di Stato americano, Christopher Landau. “Il tiranno se n’è andato – ha aggiunto -. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini”. E il segretario di Stato Marco Rubio intanto ha spiegato che non prevede “ulteriori azioni in Venezuela” ora che Nicolas Maduro è stato catturato. Lo riferisce il senatore repubblicano Mike Lee dopo aver parlato con il sottosegretario.

Fonti dell’opposizione venezuelana hanno affermato a Sky News di ritenere che la cattura di Maduro sia stata il risultato di “un’uscita di scena negoziata”.

Il Venezuela ha invece chiesto una riunione urgente del consiglio di sicurezza dell’Onu dopo l’attacco degli Stati Uniti. “Nessun attacco vile prevarrà contro la forza di questo popolo, che uscirà vittorioso”, ha detto il ministro degli esteri del Venezuela Yvan Gil Pinto.

Le prime notizie

Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, sono state avvertite a Caracas intorno alle 2 della notte, le 7 in Italia. Le deflagrazioni si sono verificate mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva disposto il dispiegamento di una flottiglia navale nei Caraibi, aveva evocato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela, affermando che i giorni del presidente Nicolás Maduro erano “contati”.

Sui social media circolano immagini di vasti incendi con colonne di fumo visibili in diverse aree della capitale. Non è stato tuttavia possibile localizzare con precisione i punti colpiti, che sembrano concentrarsi soprattutto nelle zone sud ed est di Caracas.

Secondo quanto riportato dalla Reuters, “almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi intorno alle 2 del mattino, ora locale, nella capitale venezuelana”. L’agenzia sottolinea che “non è stato immediatamente chiaro cosa ci fosse dietro le esplosioni” e che né il governo venezuelano, né il Pentagono, né la Casa Bianca hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.

Drammatica la testimonianza raccolta dall’ANSA di un cittadino italiano residente in Venezuela: “I bombardamenti su Caracas sono iniziati intorno alle 2, orario locale. Ho sentito un forte boato, il primo, che mi ha letteralmente buttato giù dal letto”. L’uomo aggiunge che “il palazzo presidenziale di Miraflores, Fuerte Tiuna, il ministero della Difesa, l’aeroporto della Carlota e il porto della Guaira sono sotto le bombe”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente colombiano Gustavo Petro, che su X ha scritto: “Caracas è sotto bombardamento in questo momento. Allertate il mondo: il Venezuela è stato attaccato! Stanno bombardando con missili. L’Organizzazione degli Stati americani e l’Onu devono incontrarsi immediatamente”.

Un giornalista dell’ANSA presente sul posto riferisce che “numerose esplosioni e incendi hanno colpito aree militari nell’area metropolitana di Caracas nelle prime ore di sabato mattina”. Nel quartiere 23 de Enero, roccaforte chavista nella zona ovest, è stata segnalata “una forte esplosione accompagnata da sirene e sorvoli di aerei”. Incidenti sono stati segnalati anche all’Accademia militare di Mamo, a La Guaira, oltre che alla base aerea La Carlota e all’aeroporto di Higuerote.

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