West Nile, morto un 80enne di Latina: è l’ottava vittima nel Lazio. “Siamo nella fase più acuta, il picco si avvicina”

Roma, 10 agosto 2025 – È morto per le complicazioni da West Nile un uomo di 80 anni ricoverato all’Ospedale di Latina. È l’ottava vittima registrata nel Lazio nelle ultime settimane, dove è in corso un focolaio nella provincia di Latina e qualche caso di infezione a Roma

L’anziano era residente ad Aprilia, sempre nell’aea pontina, ed è morto questa mattina nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Il paziente, con altre patologie concomitanti, era ricoverato da circa tre settimane presso il nosocomio pontino. Si tratta dell’ottavo decesso per il virus nel Lazio. Lo rende noto la Regione Lazio.

“Siamo nella fase più acuta, il picco è vicino”

“Siamo nella fase più acuta. Come tutti gli anni, nel mese di agosto registriamo il maggior numero di casi West Nile. Rispetto alla scorsa settimanam sono addirittura raddoppiati”, commenta Antonello Maruotti, ordinario di statistica all’Università Lumsa. “Questa crescita -comtinua – è trainata soprattutto dalla regione Lazio, in particolare dalla provincia di Latina, e dalla regione Campania, che negli anni passati invece avevano mostrato pochissimi casi, se non addirittura nessuno. Nel Lazio il numero di casi questa settimana è pressoché lo stesso della scorsa. Questo è un buon segno, vuol dire che ci stiamo avvicinando al picco di casi, soprattutto nella provincia di Latina”.

“In Campania invece – prosegue Maruotti – i casi sono raddoppiati. Anche nella provincia di Napoli iniziano ad essere un numero consistente, non solo quindi nella provincia di Caserta come nelle scorse settimane”.

West Nile, il virus corre con le zanzare. Ma cosa c’entrano colombacci, merli e cornacchie?

Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte: la curva inizia a salire

“Questa crescita viene accompagnata da quella che osserviamo nelle regioni endemiche, quindi Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, dove la curva sta cominciando a salire. Soprattutto in Veneto, non è una sorpresa, grazie alla sorveglianza veterinaria noi sappiamo che il numero di zanzare West Nile presenti in alcune province venete è rilevante, quindi sappiamo già dove potranno esserci nuovi cosiddetti ‘focolai’.

Ci dobbiamo preoccupare?

“La situazione è peggiore di quella dello scorso anno – conclude il professore – proprio perché ci sono alcune regioni come il Lazio e la Campania che hanno un numero rilevanti di casi che cominciamo a vedere in numero rilevante anche in altre regioni del centro-sud. Nelle altre la situazione è pressoché la stessa che abbiamo osservato lo scorso anno, quindi siamo in linea con quello che abbiamo visto in passato”.

West Nile, se un donatore di sangue è positivo cosa succede? Il punto di Luciana Teofili