Zoe uccisa e gettata nel canale dopo la serata in birreria, confessa l’amico che era stato respinto: “Una lite, l’ho presa a pugni”

Nizza Monferrato (Asti), 8 febbraio 2026 – ll fango non riesce a nascondere il trauma cranico profondo, i lividi sul viso, i solchi attorno al collo che raccontano una morte per strangolamento. Sono gli amici con cui aveva passato la serata in birreria a tirarla fuori dall’acqua dopo essere stati indirizzati da un passante nel punto in cui il canale Nizza si infila in un cortile privato. Il cancello è sempre aperto, il cadavere di Zoe Trinchero riemerge dopo mezzanotte a pochi passi da un distributore di benzina sulla strada che porta verso Incisa. Zoe, il nome che è l’essenza della vita. Zoe con i suoi 17 anni compiuti a ottobre, un lavoro part time al bar della stazione, il sogno di fare la psicologa.

Zoe, 17 anni, uccisa per un approccio rifiutato. Confessa il 20enne Alex Manna dopo aver tentato un depistaggio

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Chi è Alex Manna, 19 anni, due anni fa aveva avuto una breve relazione con Zoe Trinchero

Zoe non è annegata: con lei la lista dei femminicidi si allunga, la procura di Alessandria apre un fascicolo per omicidio volontario e in caserma e poi in carcere finisce Alex Manna un 19enne, l’ultimo con cui è stata vista allontanarsi. Un paio di anni fa avevano avuto una breve relazione, lui è appassionato di boxe e ammette di averla presa a pugni nel mezzo di una litigata. Motivo? Lo ha respinto. Sotto i colpi Zoe si accascia, preso dal panico il ragazzo pensa bene di gettarla in acqua e all’inizio tenta la carta del depistaggio. “Siamo stati aggrediti”, dice agli stessi amici che ripescano il corpo. E fornisce l’identikit dell’aggressore: nordafricano, noto in città per gravi problemi psichiatrici.

Fiori sul luogo dove è stato rinvenuto il corpo di Zoe Trinchero a Nizza Monferrato (Asti)
Fiori sul luogo dove è stato rinvenuto il corpo di Zoe Trinchero, la diciassettenne trovata senza vita a Nizza Monferrato (Asti) nella tarda serata di ieri, 07 febbraio 2026. ANSA/TINO ROMANO

Il tentativo di depistaggio, i carabinieri salvano un nordafricano innocente dal linciaggio

Gli inquirenti non gli credono, ma non basta ad allentare la tensione e la missione punitiva di una trentina di giovani sotto l’abitazione del presunto assassino. Prima che in città si scateni il delirio sulle strade umide di Nizza Monferrato rimbalza quel nome: “Zoe”. Qualcuno urla: “È qui”, si rincorrono le sirene e le telefonate impossibili da ascoltare. I carabinieri evitano il linciaggio del nordafricano, gli amici di Zoe fanno muro: “Conosciamo chi hanno portato in caserma con l’avvocato, non spetta a noi dire se sia stato lui o meno. Ma se è stato lui deve essere impazzito. Non aveva alcuna relazione con Zoe e non mi risulta che ci avesse provato, anche perché è fidanzato”.

Ritrovato il corpo di una 17enne in un corso d’acqua a Nizza Monferrato, Asti

La mamma Mariangela: “Lavorava, si dava da fare, tutti le volevano bene”

E intanto Mariangela, la mamma, balbetta: “La mia povera bambina, non doveva andare così. Lavorava, si dava da fare, tutti le volevano bene. Venerdì sera è uscita dal lavoro per vedere gli amici. La aspettavo a casa, forse ha incontrato qualcuno”. E Loredana, la nonna paterna, parla del suo “amore grande, una ragazza dolcissima”. Ha imparato dalle cronache come si dice: “Vogliamo giustizia”. E poi? “Indietro non ce la riporta nessuno. Ho una mamma di 93 anni e non so come fare a dirle che la nostra ragazza non c’è più”. Zoe avrebbe dovuto passare il fine settimana a casa sua ad Agliano Terme, dove il papà Fabio si era trasferito dopo la separazione e adesso viveva con la nuova compagna e un’altra bambina: “Vorrei chiudere gli occhi e fare finta che sia tutto finito. Vorrei che qualcuno mi dicesse che non è vero”.

Vorrei chiudere gli occhi e fare finta che sia tutto finito. Vorrei che qualcuno mi dicesse che non è vero

Il titolare del bar: “Anche venerdì sera mi ha detto ‘ci vediamo domani’”

Tutti svegli, insonni, distrutti. Zoe Trinchero è un’immagine di sbieco su Facebook: capelli neri, frangetta, bella e imperscrutabile come tutte le adolescenti sui profili social. “Era così sfuggente – dice uno degli amici che si è buttato nel canale per soccorrerla – proprio come in quella foto, dove però se guardi bene vedi un bel sorriso”. Maurizio, il titolare del bar dove lavorava da dicembre, ricorda sconvolto “quel suo bel modo di fare”. Quattro ore, contratto part time che avrebbe voluto rinnovare per poi trasformarlo in un tempo indeterminato: “Era sempre sorridente e con la battuta pronta. Alla sera, quando vero le nove smetteva di lavorare, venivano a prenderla gli amici. Anche venerdì. Mi ha detto: ci vediamo domani”. Zoe non era fidanzata, l’amica Nicole rivela che qualche tempo fa aveva detto di no a un ragazzo che la corteggiava: “Non mi hai mai raccontato niente di preoccupante. E fra noi non c’erano segreti”.