1 maggio, scontri a Torino davanti al centro di Askatasuna. Sindacati uniti a Marghera, Landini: “Il decreto non dà un euro ai lavoratori”

Venezia, 1 maggio 2026 – Sindacati in piazza per la manifestazione del Primo maggio, che quest’anno attraversa le vie di Marghera, a Venezia. Cgil, Cisl e Uil sono di nuovo unite dopo l’ultima Festa dei lavoratori che lo scorso anno li aveva viste in tre città diverse. Non mancano le differenze a proposito del salario giusto varato dal governo Meloni. “Un risultato importante” secondo Pierpaolo Bombardieri (Uil), un provvedimento “che non dà un euro ai lavoratori”, secondo Maurizio Landini (Cgil). Ma i confederali hanno scelto di stare insieme sullo stesso palco, in nome della comune battaglia per il “lavoro dignitoso”. “Il Primo maggio è la festa di chi manda avanti l’Italia – ha detto Giorgia Meloni –. Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete. Risorse pubbliche a chi rispetta i dipendenti”. Cortei anche nelle altre città, da Milano a Roma. A Torino scontri davanti all’ex centro sociale sgomberato di Askatasuna. Nella capitale c’è attesa per il tradizionale concertone

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