CDM SLITTA A DOMANI/ 5 mld per Decreto Ristori e caro bollette: atteso Dpcm negozi

CDM SLITTA A DOMANI/ 5 mld per Decreto Ristori e caro bollette: atteso Dpcm negozi

+++SLITTA A DOMANI IL CONSIGLIO DEI MINISTRI+++

Secondo quanto appreso dall’Adnkronos da fonti di Governo, sarebbe slittato a domani il Consiglio dei Ministri con il triplice “pacchetto” di misure previsto: Decreto Ristori, intervento contro il caro bollette e la riflessione sulle misure anti-Covid (Dpcm, sistema colori etc..).

L’intervento per frenare l’aumento di luce e gas al momento non sarebbe ancora pronto, a differenza del decreto Sostegni ter per i comparti più colpiti dalle ultime misure anti-Covid varate dall’esecutivo: alle 15 di oggi è invece convocato il pre-Cdm ma all’ordine del giorno – spiega l’Adn – vi sarebbe solo il ddl delega per l’adozione del codice della ricostruzione. Potrebbe avvenire comunque in giornata, forse entro sera, la firma di Draghi sul Dpcm con la lista dei negozi esentati dall’obbligo di Green Pass e Super Green Pass. Qui l’interlocuzione nella maggioranza riguarda sostanzialmente il nodo delle tabaccherie: nella bozza del Dpcm sarebbero escluse dalle deroghe, dunque occorrerebbe munirsi di Green Pass per andarsi a comprare le sigarette, ma nel Governo viene discussa fino all’ultimo la possibilità di una deroga in extremis dalla norma di legge.

VERSO CONSIGLIO DEI MINISTRI: I TEMI

Dovrebbe tenersi questo pomeriggio il Consiglio dei Ministri con il varo di tre importanti provvedimenti sulla lotta al Covid e il tema caldissimo del caro-energia: da quanto filtrato finora da Palazzo Chigi, in CdM è atteso il nuovo Decreto Ristori (o Sostegni ter) per tutti gli interventi a favore dei settori più colpiti dalle chiusure del Governo.

Non solo, dovrebbe poi essere stanziato un nuovo intervento corposo per affrontare gli alti rincari delle bollette energetiche, come ribadito ieri dalla riunione dei Ministri Mise e MiTE, Giorgetti e Cingolani. Da ultimo, è attesa sempre oggi la firma del Premier Mario Draghi sul Dpcm per specificare quali attività saranno esentate dall’obbligo di Green Pass e Super Green Pass a partire dal 1 febbraio prossimo: sulla scia, potrebbe essere condotta una riflessione in seno all’esecutivo sul sistema a colori delle Regioni e le regole sulla stesura del bollettino anti-Covid, punti ormai all’ordine del giorno dei tavoli con i territori e i Governatori.

CARO ENERGIA: PRONTI 4 MILIARDI PER RINCARI BOLLETTE

Il Decreto Ristori atteso in CdM dovrebbe vedere stanziato un miliardo di euro, mentre immediati per il caro-bollette saranno 4 i miliardi messi a disposizione, con un piano di tagli che a lungo termine potrebbe arrivare attorno ai 10 miliardi complessivi. Le stime contenute nelle bozze giunte all’ANSA e all’AGI prevedono interventi a sostegno dei mancati guadagni di turismo, spettacoli, sport, discoteche e grandi eventi: non dovrebbe invece trovare spazio nel decreto il rinnovo dell’indennità riconosciuta come malattia per la quarantena da contatto Covid. Costa in tutto un miliardo, sono le stime del MEF, il Governo dunque non intende spendere una cifra di fatto pari all’interno Dl Ristori e per questo sta ragionando su come eventualmente intervenire in aiuto di chi costretto alla quarantena da contatto nei (pochi) casi rimasti ormai che non rientrano nelle ultime regole approvate nel Decreto Covid. Sullo shock-prezzi dell’energia invece è atteso un nuovo stanziamento del Governo senza però scostamenti del deficit: circa un miliardo e mezzo di euro con i proventi delle aste di CO2 e con la cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema che invece valgono 2,5 miliardi. In totale sono 4 miliardi senza per il momento approvare un nuovo scostamento di bilancio, come invece suggerito dal M5s dell’ex Premier Conte. Non dovrebbe infine esserci alcun intervento sugli extra-profitti delle aziende energetiche, ipotesi rilanciata dalla viceministro dello Sviluppo, Alessandra Todde (M5s). «Sul caro bollette il governo è intervenuto a più riprese attraverso misure aventi carattere di urgenza», ha spiegato ieri il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani durante il question time alla Camera, «Tuttavia l’eccezionalità della situazione rischia di offuscare l’efficacia delle azioni messe in atto dal governo e induce alla valutazione di ulteriori misure di carattere prettamente strutturale».

VERSO FIRMA DRAGHI DEL DPCM NEGOZI

È atteso in giornata il varo finale del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) per la lista di tutte le attività che saranno esentate dall’obbligo di Green Pass: dopo una lunga discussione su più livelli tra Ministeri, tecnici, Regioni e associazioni di categoria, la “quadra” dovrebbe essere stata raggiunta, resta ancora un’ultima riflessione sul tema delle tabaccherie. Il Green Pass ‘base” (dunque anche con tampone negativo) non servirà per le seguenti categorie: supermercati, alimentari, pescherie, mercati rionali, ottici, farmacie, prodotti igienico-sanitari, alimenti per animali, benzinai, edicole all’aperto. Servirà invece per entrare nelle tabaccherie, sempre che all’ultimo la norma non venga stralciata dopo la forte discussione accesa nelle riunioni preparatorie al CdM. Da oggi 20 gennaio l’obbligo di Green Pass “base” è richiesto per parrucchieri, barbieri e centri estetici, mentre dal 1 febbraio sarà esteso praticamente a tutte le attività al chiuso, negozi di abbigliamento, librerie e cosmesi comprese.

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