Cabina di regia, colori Regioni/ VdA rischio zona rossa: Sicilia-Piemonte arancioni

Cabina di regia, colori Regioni/ VdA rischio zona rossa: Sicilia-Piemonte arancioni

COLORI REGIONI: VDA EVITA LA ZONA ROSSA?

Con l’arrivo del consueto monitoraggio settimanale dell’Iss, la Cabina di regia anti-Covid in giornata definirà i nuovi colori per la prossima settimana: nei giorni dove continuano serrate le interlocuzioni Regioni-Governo sulla modifica radicale e sostanziale del “sistema a colori” messo in campo dal Ministero della Salute ormai un anno e mezzo fa, viene comunque attesa la firma della nuova ordinanza del Ministro Speranza per stabilire chi dovrà cambiare “fascia di rischio” dal 24 gennaio.

Regioni, Ministero e Cts hanno convenuto mercoledì in un necessario quanto urgente cambio di passo sulla compilazione dei bollettini quotidiani e settimanali: ormai tutti i Governatori sono unanimi nel chiedere l’eliminazione dei “colori”, «Che differenza c’è tra giallo, arancione e bianco? Sono praticamente tutti uguali. L’unico colore che potrebbe essere mantenuto è il rosso perché introduce dei cambiamenti, ma il resto è tutto uguale», ha tuonato il Presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini. Con lui anche il Governatore lombardo Fontana, «Chiediamo al governo di rivedere i parametri e mettere a punto un sistema che consenta da un lato di monitorare l’andamento della pandemia, ma anche di convivere con il virus». In attesa che si possa arrivare ad una quadra (il punto di caduta sarebbe non segnare come ricoverati Covid chi viene curato per sintomi di altre patologie) – a quanto apprende l’Adnkronos Salute dalle parti c’è la disponibilità a un confronto per un documento con le proposte definitive la prossima settimana – ecco il quadro che va delineandosi al momento. L’unica Regione che rischiava la zona rossa per i dati dei ricoveri era la Valle d’Aosta. Negli ultimi due giorni però il Governatore Lavevaz ha annunciato un miglioramento degli stessi dati Covid: «A dire il vero la nostra situazione – ha però aggiunto il Presidente VdA – non è mai stata molto differente da quella delle altre regioni, anche per quanto riguarda l’occupazione della terapia intensiva, ma ahimè questo tipo di conteggio mette in difficoltà chi ha piccoli numeri come noi dove uno o due ricoveri possono cambiare il quadro».

CABINA DI REGIA, COME CAMBIA LA “MAPPA” D’ITALIA DAL 24 GENNAIO

A rischiare però di raggiungere la Valle d’Aosta in zona arancione – ricoveri al 30%, rianimazioni al 20% – sono almeno altre tre Regioni: trattasi di Piemonte, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Nel territorio amministrato dal Governatore Cirio, gli ultimi dati Agenas mostrano il tasso di terapie intensive al 24% mentre in area medica è fermo al 30%. Per la regione siciliana il tasso di terapie intensive cresce al 20% e quello dei ricoveri semplici fino al 36%, mentre per il Friuli i dati indicano 24% e 34%, con quasi certo passaggio in zona arancione dal 24 gennaio. La “mappa” dell’Italia va poi a colorarsi sempre meno di “bianco” e con una prevalenza “gialla”: rischiano Puglia (13% terapie, 23% ricoveri), Sardegna (13%, 15%) e Umbria (13%, 31%), mentre sarebbero già sicure di rimanere in zona bianca almeno per un’altra settimana Basilicata e Molise. In “bilico” per la zona arancione ma con ogni probabilità salve ancora per 7 giorni i territori Calabria, Lazio, Marche, Toscana, Liguria e Trento. Per la Lombardia, data quasi sicura zona arancione solo qualche giorno fa, la situazione sembra in lieve miglioramento: la soglia è superata in area medica con il 35% mentre le terapie intensive sono scese al 15%, anche grazie all’attivazione dell’ospedale in Fiera Milano.

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