Il cambiamento siamo noi

Il cambiamento siamo noi
foto di Francesco Loiacono

Dal mensile – L’editoriale del numero di febbraio di Nuova Ecologia dedicato alle comunità energetiche in Italia

Una buona notizia per l’ambiente ha aperto il 2022. Finalmente le plastiche monouso sono bandite dal nostro Paese grazie al recepimento della direttiva Sup. Ma la soddisfazione per l’introduzione di una misura giusta e invocata da anni, come anche la chiusura di tutti gli allevamenti di visone e di altri animali da pelliccia, è stata spazzata via dallo sconforto ascoltando alcune proposte per ridurre il costo delle bollette energetiche, spinte sempre più in alto dal prezzo delle materie prime fossili: gas e petrolio in primis.

Nuova Ecologia comunità energetiche febbraio 2022In queste settimane ci accompagna lo stucchevole chiacchiericcio sul nucleare, bocciato democraticamente da due referendum (1987 e 2011) e irrealizzabile visti i tempi di costruzione e i costi esorbitanti. Si parla anche di puntare sulle riserve di gas nazionale, che se estratto tutto coprirebbe il nostro fabbisogno per soli 7 mesi, “addirittura” 15 se estraessimo in un colpo solo anche le riserve probabili, come spieghiamo nel focus di questo mese della campagna Unfakenews sulle bufale ambientali. E poi c’è la proposta, in discussione in Consiglio dei ministri proprio nelle ore in cui questa rivista va in stampa, di calmierare le bollette degli italiani con fondi prelevati (anche, non solo) dalle risorse Ets, il mercato delle quote di emissioni, da un taglio agli incentivi sul fotovoltaico e da una riforma del mercato delle rinnovabili. Insomma, risorse che sarebbero sottratte alla decarbonizzazione e alla lotta al riscaldamento globale.

Invece è tempo di guardare all’energia come bene comune, perché le rinnovabili possano essere sempre più democratiche e condivise. Lo racconta Rocco Bellantone nella storia di copertina, illustrata da Jacopo Rosati. Le comunità rinnovabili sono già oggi in grado di produrre energia, far risparmiare in bolletta e generare benefici, anche sociali, nei territori in cui nascono. Autoproduzione, autoconsumo, accumulo e condivisione dell’energia sono il futuro tracciato dalle comunità rinnovabili, dove i cittadini non sono più consumatori ma agenti del cambiamento.

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