Abolizione Green Pass, Governo ko su emendamento Lega/ Dl Covid, caos in Commissione

Abolizione Green Pass, Governo ko su emendamento Lega/ Dl Covid, caos in Commissione

LA MAGGIORANZA SI SPACCA SUL GREEN PASS

A pochi giorni dal «così non si va avanti» tuonato da Mario Draghi nel pre-CdM, la maggioranza di Governo si spacca ancora in Commissione: se una settimana fa la pietra dello scandalo era stato il Decreto Milleproroghe (tra l’altro, approvato oggi alla Camera con voto di fiducia), questa volta a far dividere i partiti di maggioranza è stato il Decreto Covid 1/2022.

Non tanto per il contenuto di base (è un Dl infatti già superato dal successivo di febbraio, e ampiamente superato con l’approssimarsi della scadenza dello stato d’emergenza), bensì per l’emendamento presentato dalla Lega a firma Massimiliano Panizzut che vincola l’abolizione del Green Pass con la fine dello stato d’emergenza, il prossimo 31 marzo 2022. Dopo che Fratelli d’Italia e Alternativa C’è si sono schierati con l’emendamento del Carroccio in Commissione Affari Sociali – domani è previsto l’approdo in Aula per le prime votazioni – la riunione è stata sospesa e riaggiornata dopo le ore 17.30 per una nuova riunione di maggioranza che faccia il punto sulle forti divisioni che ancora albergano sul tema. Pd, M5s, LeU, Italia Viva e Forza Italia sono per un superamento graduale delle restrizioni anti-Covid, confermando di fatto la “linea Speranza”; la Lega, di contro, prosegue nella richiesta di abolire il prima possibile le restrizioni anti-Covid visto l’andamento attuale della pandemia.

CAOS IN COMMISSIONE AFFARI SOCIALI: COSA SUCCEDE

L’indicazione del Governo è quella di votare contro l’emendamento della Lega, eppure tra le file M5s e Forza Italia non tutti la pensano come la restante parte dell’esecutivo: «Nel merito mi sento abbastanza vicino a quel che pensa la Lega: si tratta di una richiesta che viene dalla realtà del Paese. La situazione è analoga a quanto sta succedendo nella maggior parte dei paesi europei. Però, ritengo che il valore della coesione della maggioranza, in cui Fi ha sempre creduto e continua a crederci oggi fortemente, sia un valore importante», spiega all’Adnkronos il capogruppo in Affari Sociali di Forza Italia Roberto Bagnasco. Gli altri subemendamenti che avevano il parere contrario del governo sono stati tutti respinti: tra questi, uno proposto da Fratelli d’Italia – ma sottoscritto da Alternativa e votato anche dalla Lega – chiedeva di non distinguere fra studenti vaccinati e non vaccinati sull’applicazione della Dad a scuola in caso di contagi. Al momento, in attesa della votazione finale attesa per la serata di oggi, la situazione in Commissione Affari Sociali vede la seguente divisione nei “numeri” sull’emendamento presentato dalla Lega (e appoggiato dalle opposizioni di FdI e Alternativa) : 12 favorevoli, 5 astenuti (Forza Italia), 11 contrari, 16 ancora indecisi. Il deputato della Lega Claudio Borghi, da sempre contrario al lasciapassare anti-Covid, commenta la situazione di tensione in Commissione «È un progresso, stamattina pareva volesse votare contro l’emendamento, però non basta. Diventa sempre più importante il voto del M5S». In mattinata il leader della Lega Matteo Salvini aveva spiegato in una intervista a Radio24 il senso di discutere su tematiche dirimenti nel Governo senza per questo essere tacciati di fare “guerriglia”: «Il Parlamento è eletto dai cittadini per approvare leggi: non è guerriglia parlamentare se modifica in meglio qualche provvedimento uscito dal consiglio dei ministri, come il superbonus, aiutando imprese e famiglie. Il Parlamento fa il suo lavoro. Altrimenti aboliamo il Parlamento».

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