
CONVOCATO IL CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA PER LA GUERRA IN UCRAINA
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per oggi 24 febbraio 2022 alle ore 16.30. L’invasione della Russia in Ucraina ha dunque portato l’intero comparto di difesa europeo e internazionale a prendere immediati provvedimenti e organizzare i prossimi atti formali nei confronti tanto di Kiev quanto soprattutto di Mosca.
Il Consiglio Supremo di Difesa, va ricordato, è il massimo organo di rilevanza costituzionale per la sicurezza e la difesa nazionale del Paese: previsto per il pomeriggio, il Presidente Mattarella con il Premier Draghi (per carica, vicepresidente del Consiglio Supremo) e i Ministri del Governo tenteranno di dare una risposta rapida e netta all’aggressione militare lanciata alle prime luci dell’alba dal Cremlino. Domani la prima informativa al Parlamento del Presidente del Consiglio illustrerà i punti principali dello stato di guerra. Nel frattempo, queste le parole ufficiali del Premier Draghi a poche ore dall’attacco in Ucraina: «Il Governo italiano condanna l’attacco della Russia all’Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile. L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della NATO per rispondere immediatamente, con unità e determinazione».
CHI NE FA PARTE, I POTERI E LE FUNZIONI
Storicamente, il Consiglio Supremo di Difesa è previsto dall’articolo 87 della Costituzione ed esistente dal 1950: è presieduto dal Capo dello Stato (Sergio Mattarella) ed è composto dal Presidente del Consiglio dei ministri (Mario Draghi), dai Ministri per gli affari esteri (Luigi Di Maio), dell’interno (Luciana Lamorgese), dell’economia e delle finanze (Daniele Franco), della difesa (Lorenzo Guerini) e dello sviluppo economico (Giancarlo Giorgetti) e dal Capo di stato maggiore della difesa (Gen. Enzo Vecciarelli). Parteciperanno alla riunione odierna, per prassi costituzionale anche il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Roberto Garofoli), Segretario generale della Presidenza della Repubblica (Ugo Zampetti) e il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa (Gen. Rolando Mosca Moschini). A seconda delle circostanze e della materia trattata, possono essere chiamati a prendere parte alle riunioni anche «altri ministri, i Capi di stato maggiore di Forza armata, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente del Consiglio di Stato, nonché ulteriori soggetti e personalità in possesso di particolari competenze in campo scientifico, industriale ed economico ed esperti in problemi militari». Le principali funzioni del Consiglio Supremo di Difesa, oggi chiamato a dirimere la situazione delicata in Ucraina, riguardano la discussione e l’approfondimento multidisciplinare delle problematiche relative alla sicurezza ed alla difesa. Come ribadisce il Quirinale, il Consiglio Supremo di Difesa «è strumento di dialogo e di confronto preventivo tra i responsabili dell’indirizzo politico in materia di difesa nazionale: attraverso esso i suoi componenti possono concorrere a definire criteri per il migliore esercizio delle rispettive singole competenze».
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