Russia-Ucraina, Mosca: “Pronti ad una pausa per evacuare i civili”

Russia-Ucraina, Mosca:

Il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, ha spiegato che la Russia sarebbe pronta ad una pausa delle operazioni per evacuare i civili attraverso corridoi umanitari.

Sono in corso i negoziati tra la delegazione russa e quella ucraina per trovare un accordo che metta fine alla guerra iniziata ormai otto giorni fa. Intanto, il Cremlino si sarebbe detto pronto a sospendere gli attacchi in modo da permettere alla popolazione civile di lasciare l’Ucraina.

Russia annuncio pausa corridoi umanitari civili
(Ansa)

Ad affermarlo il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev, che ha annunciato una pausa delle operazioni militari per far evacuare i civili attraverso corridoi umanitari. Questi, dunque, potrebbero evitare nuove vittime tra la popolazione. Secondo alcune stime sarebbero già oltre duemila i civili rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione.

Russia, l’annuncio: “Pronti ad una pausa per evacuare i civili attraverso corridoi umanitari

Russia annuncio pausa corridoi umanitari civili
Il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev (Ansa)

Il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev, nel corso di una riunione, ha annunciato che l’esercito sarebbe disposto ad una pausa nelle operazioni militari in Ucraina per permettere ai cittadini di lasciare il Paese in maniera sicura. Mizintsev, riporta l’agenzia russa Interfax, ha proseguito spiegando che la Russia sarebbe pronta a creare “in qualsiasi momento ed in qualsiasi direzione” dei corridoi umanitari attraverso i quali evacuare in maniera sicura i civili. Una decisione, che a suo avviso, dovrebbe essere presa in tempi brevi.

Chiedo al Ministero degli Esteri della Federazione Russa – ha aggiunto il capo del Centro di controllo della Difesa, come riporta Interfaxdi avviare con urgenza un lavoro mirato su tutti i siti internazionali per organizzare un’influenza effettiva sul regime di Kiev, e anche sulle amministrazioni delle aree popolate, comprese le grandi città, per fermare immediatamente l’illegalità azioni contro i civili e anche i cittadini di stati stranieri“.

La questione dei corridoi umanitari quasi sicuramente sarà tra i punti che verranno discussi nel secondo round dei negoziati che dovrebbe essere già iniziato. L’incontro tra le due delegazione era fissato per le 15 (ore 13 italiane) nella regione di Brest, in Bielorussia.