L’ultimo segnale d’allarme è arrivato dal segretario generale dell’Interpol, Jürgen Stock: il vaccino anti-covid è “l’oro liquido del 2021”.
Alla corsa per accaparrarselo “la mafia e le altre organizzazioni criminali sono già preparate” e utilizzeranno anche la corruzione, che “sarà dilagante in molti luoghi per ottenere più velocemente questo bene prezioso”. L’allerta arancione, lanciato dall’Interpol ai primi di dicembre segue di pochi mesi un altro rapporto, pubblicato ad aprile, sulla capacità del crimine transnazionale di orientarsi rapidamente verso i nuovi affari connessi alla pandemia, dai falsi prodotti di sanificazione alle mascherine contraffatte fino agli antivirali.
Il segretario generale dell’Interpol ha parlato di una “pandemia parallela di criminalità”. E alla stessa metafora di un virus che si diffonde ha fatto ricorso Legambiente presentando l’11 dicembre il nuovo Rapporto Ecomafia. Con dati sensibilmente in crescita (oltre 34mila reati nel 2019, il 23,1% in più rispetto al 2018) e forti preoccupazioni sui rischi a cui è esposto l’utilizzo dei 209 miliardi di euro previsti per l’Italia dal Next generation Eu.
“L’emergenza sanitaria ci sta insegnando quanto siano veloci, nella loro capacità di mutare, le organizzazioni criminali”
Proprio la pandemia ci sta insegnando quanto siano veloci, nella loro capacità di mutare, le organizzazioni criminali. E come siano capaci di cogliere tutte le opportunità che si aprono sul mercato. È successo nel 2019, quando, quasi in simbiosi con la ripresa del mercato delle costruzioni (+4%) è cresciuta l’illegalità nel ciclo del cemento, sfondando il “muro” degli 11mila reati accertati dalle forze dell’ordine e dalla Capitanerie di porto.
L’anticorpo? Far crescere l’efficacia, preventiva e repressiva, dello Stato. Come speriamo accada nel 2021 su una delle principali piaghe ambientali da sanare nel nostro Paese, quella dell’abusivismo edilizio. Grazie a un emendamento scritto e promosso da Legambiente al decreto Semplificazioni, infatti, è stata approvata la norma che prevede l’intervento sostitutivo dei Prefetti di fronte all’inerzia dei Comuni che non eseguono le ordinanze di demolizioni emesse. Forse l’unica buona notizia del 2020 nella lotta all’ecomafia. Lavoreremo, con l’Osservatorio Ambiente e legalità, perché “Abbatti l’abuso”, come recita il titolo della campagna di Legambiente, diventi la norma e non rimanga una coraggiosa eccezione.