Agitu Gudeta trovata morta in casa

foto di Agitu Gudeta

Profuga etiope, gestiva un allevamento di capre in Trentino. Aveva denunciato episodi di razzismo. Nel 2019 è stata finalista al Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno

Agitu Gudeta, la profuga etiope che in Trentino gestiva un allevamento di capre è stata trovata morta nella sua abitazione. Sul corpo della donna di 42 anni sono state trovate alcune ferite e si ipotizza un omicidio. In passato la donna aveva denunciato episodi di razzismo, e il suo impegno è sempre stato un esempio positivo, infatti nel 2019 è stata candidata al premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”.

Agitu Ideo Gudeta alcuni anni fa aveva recuperato un terreno in abbandono e aveva deciso di allevare un gregge delle capre Mochena, altrimenti destinate all’estinzione. Arrivata in Italia a 18 anni per studiare Sociologia all’università di Trento, era tornata in Etiopia da dove fuggì nel 2010 per le minacce di arresto da parte del governo visto il suo impegno contro il fenomeno del “land grabbing”, l’accaparramento di terre da parte di multinazionali a danno degli agricoltori locali. Agitu Gudeta si era ricostruita una vita avviando un’impresa chiamata “La capra felice” che produce formaggi a Frassilongo (Tn), nella valle dei Mocheni.

“Apprendiamo con sconcerto che poche ore fa è stata barbaramente uccisa, in circostanze da verificare, Agitu Ideo Gudeta, la pastora etiope, residente in Trentino, che nel 2019 era stata fra gli otto finalisti del premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno. Tutto il nostro gruppo esprime il proprio dolore per un assassinio che colpisce una donna coraggiosa, appassionata al proprio lavoro, impegnata nella difesa dei diritti civili e dell’ambiente, che aveva costruito nel nostro paese, dove era giunta da rifugiata, un’esperienza d’impresa esemplare nel campo della produzione casearia sostenibile e d’eccellenza – il commento del comitato organizzatore del Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno – Restiamo vigili nelle prossime ore per seguire gli sviluppi investigativi di un ennesimo, inaccettabile femminicidio che fa seguito peraltro a minacce di matrice razzista che Agitu Ideo Gudeta aveva ricevuto a più riprese negli ultimi anni”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE