In Toscana si registra purtroppo un trend negativo per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. La regione scala una triste classifica nel bilancio 2021 posizionandosi in terza posizione In Italia per numero di decessi.
Di pochi giorni fa la notizia del giovane rider morto a Livorno coinvolto in un incidente stradale mentre stava effettuando una consegna con deliveroo. Gli inquirenti stanno accertando nel dettaglio le dinamiche mentre si attende l’esito dell’autopsia, un nuovo tragico fatto che porta necessariamente ad avviare riflessioni che smuovano l’aspetto politico e legale per la tutela dei lavoratori.

In particolare le categorie con più morti sono l’agricoltura, l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria, in particolare le piccole aziende.
Come nel caso di Luana D’Orazio, la 22enne, morta il 3 maggio scorso nell’azienda tessile di Montemurlo dove lavorava. L’assenza di protezioni in quel caso come emerso dalla perizia è stata fatale. A pochi giorni dall’udienza preliminare del procedimento fissata per il prossimo 7 aprile, nella quale compariranno i tre imputati accusati di omicidio colposo la famiglia annuncia il rifiuto del risarcimento da 1,2 milioni di euro presentato dalla compagnia assicurativa Unipol.
Il tema della sicurezza sul lavoro richiede un’azione di prevenzione, controllo per costruire un approccio strategico. Perchè una paga sicura corrisponda anche a un posto sicuro.
Condividi questo articolo
