DIRETTA ELEZIONI UNGHERIA 2022: CHI CONTRO ORBAN
Oggi domenica 3 aprile si vota per le Elezioni Politiche Ungheria 2022, il voto per il rinnovo del Parlamento di Budapest con il Presidente Viktor Orban che cerca il quarto mandato in carica consecutivo (dopo 2010, 2014 e 2018, ma era già stato Premier tra il 1998 e il 2002).
Nel momento geopoliticamente più caldo dalla fine della Guerra Fredda, con la guerra in Ucraina alle porte e con la posizione ritenuta da molti in Europa “ambigua” di Orban, l’Ungheria forse per la prima volta da 12 anni potrebbe vedere un testa a testa in attesa dei risultati finali in arrivo domani. 199 deputati da eleggere in Parlamento e 9,7 milioni ungheresi chiamati ai seggi, ma i riflettori sono puntati ancora una volta sul leader di Fidesz, il partito nazional-popolare-populista messo nel mirino dalla Commissione Europea per le ridotte libertà di opinione, le modifiche costituzionali e lo Stato di diritto a rischio. A sfidare il Presidente uscente un conservatore come Peter Marki-Zay che ha riunito praticamente tutte le opposizioni anti-Orban per porre fine «al potere anti-democratico» e riportare l’Ungheria «su una via europea».
SONDAGGI PRE-RISULTATI ELEZIONI UNGHERIA: IL TESTA A TESTA
Secondo gli ultimi sondaggi pubblicati prima del voto di oggi, elaborati da “Politico”, la distanza tra Fidesz e “Opposizione Unita” segna forse davvero per la prima volta un vero testa a testa per la guida del Governo in Ungheria.
Ai nastri di partenza delle Elezioni Politiche 2022 troviamo infatti il partito di Orban al 49%, in lieve discesa dopo gli incontri con Putin negli scorsi giorni e la tentata equidistanza tra Ucraina e Russia manifestata dal Governo ungherese. Insegue in recupero lo sfidante principale, il conservatore cattolico padre di 7 figli Marki-Zay che riunisce in coalizione ben 6 partiti diversi (dalla destra di Jobbik fino ai socialdemocratici) e che si situa attorno al 45%. Tenuto conto della storica alleanza tra Fidesz e il Partito Popolare Cristiano Democratico, le reali forze in campo vedrebbero Orban con un pacchetto di voti vicino se non superiore al 50% e a poca distanza lo sfidante di Opposizione Unita.
UNGHERIA, IL VOTO TRA RISCHIO BROGLI E LA GUERRA CHE INCOMBE
Dalla Comunità Internazionale si teme che nelle elezioni politiche odierne in Ungheria possa esserci un nuovo rischio brogli come già denunciato (ma non provato realmente) 4 anni fa: ad urne aperte occorre sapere che l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) ha inviato 200 osservatori elettorali distribuiti in vari seggi del Paese per vigilare sulla regolarità delle votazioni.
I 4 punti percentuali tra Orban e Marki-Zay fanno temere che i risultati finali possano essere condizionati da qualche broglio “decisivo”, specie ricordando che circa il 23% degli ungheresi nei sondaggi pre-Elezioni si era detto «indeciso su chi votare». Le relazioni conflittuali con l’Unione Europea (soprattutto sul tema migranti, con i “muri spinati” costruiti alle frontiere con Serbia e Croazia), la posizione non netta contro la Russia di Putin (anzi) e il difficile rapporto tra libertà di stampa e associazione con il Governo centrale, hanno posto Orban in calo nei consensi e soprattutto la crescita di un primo vero sfidante negli ultimi 12 anni. Stamane dall’Ucraina il Presidente Zelensky ha lanciato un appello per l’Occidente e in particolare per il popolo ungherese affinché scelga l’opposizione a Fidesz: «Orban è praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin. Io parlo francamente di Orban, questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca»
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