Colloquio telefonico tra Vladimir Putin, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Il presidente russo si è detto disposto a negoziare sull’esportazione del grano, incluso quello ucraino, dai porti sul Mar Nero. Inoltre, ha rinnovato la sua disponibilità a riprendere il dialogo con l’Ucraina. Nelle ultime ore l’Unione europea stava valutando una missione navale per scortare il grano attraverso il Mar Nero. A riportare la notizia El Pais, secondo cui Bruxelles analizzerà lunedì il rischio derivante dal blocco della Russia alle esportazioni agricole nei silos e nei porti dell’Ucraina.
Infatti, l’operazione navale per sbloccare il grano ucraino rappresenterebbe un «rischio estremo» per l’Ue in quanto potrebbe portare anche a uno scontro con la Marina russa, riporta il giornale spagnolo. D’altra parte, il presidente russo ha ribadito la sua posizione sulle armi: «La fornitura di armi all’Ucraina da parte dell’Occidente rischia di creare una ulteriore destabilizzazione». (agg. di Silvana Palazzo)
NEGOZIATI DI PACE UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIMpE NOTIZIE
Nessun avanzamento degno di nota nei negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Le forze militari di Vladimir Putin stanno avanzando con decisione nel Donbass e hanno già in pugno, Lyman, uno snodo strategico fondamentale per il Cremlino. L’offensiva di Mosca procede senza sosta, anche per avere un cospicuo vantaggio in sede di trattativa. E non mancano le accuse reciproche… A proposito dei negoziati di pace, Vladimir Putin ha messo nel mirino Volodymyr Zelensky nel corso del dialogo con il cancelliere austriaco Karl Nehammer: “È stato osservato che Kiev sta facendo ostruzionismo nel processo di negoziati tra rappresentanti russi e ucraini”, questo quanto riportato dall’agenzia Tass. Secondo Nehammer, il presidente russo si è detto pronto a negoziare sul grano attualmente bloccato nei porti ucraini e sullo scambio di prigionieri di guerra.
PESKOV “UCRAINA NON HA APPROCCIO SOBRIO”
Attualmente i negoziati di pace sono bloccati. Secondo fonti russe, sono congelati per volontà ucraina: “La leadership dell’Ucraina rilascia costantemente dichiarazioni che non chiariscono se Kiev sia pronta ad adottare un approccio sobrio e in linea con il reale stato delle cose”, le parole di Dmitry Peskov. Dall’Ucraina arriva una versione diversa. Kuleba ha messo in risalto che Mosca non ha alcuna intenzione di negoziare la pace, nonostante le dichiarazioni pubbliche: “Se la Russia volesse negoziati, non condurrebbe operazioni offensive, non perseguiterebbe attivisti ucraini nell’Ucraina orientale e meridionale, né cercherebbe di mettere in circolazione rubli russi e passaporti. Non bloccherebbe i porti marittimi ucraini per ostacolare le esportazioni di cibo. È un linguaggio di fatti, non di interpretazione”. Dello stesso avviso il capo negoziatore ucraino, Mijailo Podolyak: “Escludo la possibilità di risolvere il conflitto con la Russia attraverso il dialogo. Anche se si raggiungesse un accordo, questo non varrebbe un centesimo”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA