Di Maio espulso dal M5s?/ Oggi Consiglio Nazionale, ira Conte: Governo a rischio

OGGI CONSIGLIO NAZIONALE M5S: LUIGI DI MAIO SARÀ ESPULSO?

Oggi alle ore 21 all’interno del Consiglio Nazionale M5s si saprà, forse, qualcosa di più circa il futuro politico nell’ordine di: Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, il Movimento 5Stelle e pure il Governo Draghi. Esagerati? Forse, ma non del tutto…

La lite interna rimasta “sedata” per mesi all’interno del M5s è esplosa letteralmente dopo l’inizio della guerra in Ucraina e dopo i risultati tremendi del Movimento guidato da Giuseppe Conte alle Elezioni Comunali. Dopo però l’ultima bozza circolata nel weekend circa la risoluzione contro l’invio di armi in Ucraina, le minacce di scissione – lato Di Maio – e quelle di espulsione – lato vertici M5s, Conte in primis – sono improvvisamente esplose. Il vertice di questa sera, riporta l’ANSA, è stato convocato in fretta e furia dopo la nota odierna del Ministro degli Esteri molto polemica contro chi in questi giorni dall’interno del Movimento lo ha attaccato senza remore: ma tutto nasce da quel documento di alcuni pentastellati da presentare in Senato il prossimo 21 giugno durante l’intervento del Premier Draghi in vista del Consiglio Europeo del 23-24 giugno. Nella risoluzione si chiede di non inviare più armi all’Ucraina, bollata dal Ministro Di Maio come una «pericolosa risoluzione per la sicurezza nazionale». A quel punto lo scontro era talmente alle stelle che i vertici del M5s hanno preferito convocare un Consiglio Nazionale nel cui, ribadiscono le fonti qualificate di “La Repubblica”, si dovrebbe discutere della espulsione o meno del Ministro Di Maio dal partito.

DI MAIO VS CONTE: RISCHIA ANCHE IL GOVERNO

Ufficialmente il Movimento 5Stelle ha fatto sapere di aver convocato un Consiglio Nazionale nel tardo pomeriggio di domenica 19 giugno, alla presenza del Presidente Giuseppe Conte: si parlerà del caso Di Maio anche se da più parti giungono conferme circa l’effettiva discussione sull’espulsione.

Poche ore prima nella nota resa pubblicamente l’ex capo politico del M5s aveva ribadito la sua ferma contrarietà alle politiche avanzate dal “suo” Movimento in queste settimane: «Da parte del Movimento c’è un atteggiamento poco maturo che tende a creare tensioni e instabilità all’interno del Governo. Un fatto molto grave», vi si legge nel documento fatto circolare a firma Luigi Di Maio, il quale poi aggiunge «Vengo accusato dai dirigenti della mia forza politica di essere atlantista ed europeista. Lasciatemi dire che, da Ministro degli Esteri, davanti a questa terribile guerra rivendico con orgoglio di essere fortemente atlantista ed europeista. Ricordo innanzitutto a me stesso che abbiamo precise responsabilità: in ballo c’è il futuro dell’Italia e dell’Europa». Davanti però ad uno scenario come quello attuale, prosegue il Ministro degli Esteri, «i dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, decidono di fare due cose: attaccare, con odio e livore, il Ministro degli Esteri e portare avanti posizioni che mettono in difficoltà il Governo in sede Ue». L’attacco a Giuseppe Conte è durissimo anche se Di Maio premette la sua carica istituzionale agli interessi/scontri di partito: «Da Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana ho ribadito e continuerò a ribadire che l’Italia non può permettersi di prendere posizioni contrarie ai valori Euro-Atlantici. Valori di democrazia, di libertà, di rispetto della persona e di difesa degli Stati». La frattura tra i “dimaiani” e i “contiani” sembra però a questo punto difficilmente ricomponibile: il Consiglio Nazionale cercherà di far “luce” sul livello dello scontro e produrre le prime, probabilmente, clamorose decisione. Se Di Maio fosse cacciato da Conte – occorre però capire quale posizione prenderanno il Garante Beppe Grillo e il Presidente della Camera Roberto Fico – la crepa nel Governo Draghi non sarebbe neanche lì di facile risanamento, specie perché una parte consistente dei parlamentari filo-Conte del M5s potrebbero anche levare il sostegno all’esecutivo di unità nazionale.

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