Dal mensile – L’editoriale del numero di luglio/agosto di Nuova Ecologia a firma del direttore Francesco Loiacono
A noi i paesaggi con le rinnovabili piacciono. E molto. Perché le fonti pulite sono le migliori alleate della pace e nella lotta alla crisi climatica. Così per testimoniare questa nostra passione, nella copertina di questo mese, illustrata per noi da Paolo Metaldi, proponiamo un tratto di costa in cui il sole tramonta in mare proprio dietro a un parco eolico offshore. Chi osteggia l’installazione di questi impianti può comunque stare tranquillo: il futuro che auspichiamo prevede parchi eolici a distanze tali dalla terraferma che l’occhio umano li noterebbe appena. La tecnologia galleggiante, infatti, consente di installare le turbine là dove ci sono fondali profondi, spazzando via tutte le paure di eventuali impatti ambientali e paesaggistici. Anche quelli sul fondo marino, toccato solo dalle ancore alle quali vengono fissate le pale. Altrove ci hanno già pensato: la Gran Bretagna ha inaugurato il primo lotto del London Array nel 2013, un parco da 175 turbine al largo dell’estuario del Tamigi, fino a pochi anni fa il più grande al mondo.
Il futuro che auspichiamo prevede parchi eolici a distanze tali dalla costa che l’occhio umano li noterebbe appena – Francesco Loiacono direttore di Nuova Ecologia
Il rincaro dei prezzi dell’energia morde e richiede interventi immediati e lungimiranti. Senza andare in giro a chiedere gas fossile a governi spesso poco democratici, dovremmo sbloccare le richieste di tanti impianti rinnovabili per sfruttare quel “mare di energia” offerto da sole e vento. Dopo l’inaugurazione del primo parco eolico offshore del Mediterraneo a Taranto, faremmo bene a far crescere in riva allo Ionio un hub italiano delle rinnovabili, riconvertendo la manodopera espulsa dall’inquinante ex Ilva.
In queste prime settimane d’estate dovremmo pensare al futuro, fare le formiche e approvare qualche decreto end of waste sulla seconda vita dei rifiuti. L’ultimo, quello su carta e cartone, è stato approvato nell’ormai lontano febbraio 2021. Durante il governo Draghi, con Roberto Cingolani ministro della Transizione ecologica, non ha infatti visto la luce neanche un decreto. L’economia circolare, al centro dell’Ecoforum organizzato da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club il 5 e 6 luglio a Roma, ha invece bisogno della realizzazione di tanti impianti per il riciclo dei rifiuti. Non di un inceneritore, proposto dal sindaco Gualtieri per la Capitale, come spieghiamo nel focus di questo mese della nostra campagna Unfakenews. Per smentire le balle sui rifiuti.