Piano pandemico, GdF al Ministero Salute e Iss/ Militari anche in Regione Lombardia

La Guardia di Finanza al Ministero della Salute e all’Istituto superiore di sanità per l’inchiesta di Bergamo sulla mancata attivazione della zona rossa quando è esplosa la pandemia Covid. Stando a quanto riportato da Repubblica, sono in corso acquisizioni in alcuni uffici sopraccitati. Le acquisizioni degli atti e dei documenti riguardano il piano pandemico, attorno a cui si è aperto in questi mesi un vero e oppio caso internazionale che vede coinvolta anche l’Organizzazione mondiale di sanità (Oms). In base a quanto emerso dall’ordine di esibizione che è stato firmato dai pm bergamaschi, i militari della Guardia di Finanza si stanno facendo consegnare la documentazione cartacea ed elettronica che riguarda il piano pandemico del 2017.

Si ritiene infatti sia un copia-incolla di quello del 2006, che quindi non sarebbe stato mai aggiornato. Le fiamme gialle si sono presente anche nelle sedi della Ats di Bergamo e della Asst di Bergamo est e in Regione Lombardia. In questo caso le indagini riguardano pure il piano pandemico regionale.

PIANO INFLUENZALE 2002 AVEVA PREVISTO PANDEMIA

Eppure nel piano pandemico del 2002, precedente a quello del 2006, si parlava di una possibile pandemia nell’arco di 11 anni e si enfatizzava l’importanza della rete dei medici di famiglia, che poi è stata smantellata successivamente. Il documento è agli atti dell’inchiesta della procura di Bergamo che sta indagando sulle possibili responsabilità di governi e Regioni nel non avere evitato che la pandemia assumesse i contorni che purtroppo ha avuto. Nel documento, di cui Agi ha preso visione, ci si chiede quando ci sarà un nuovo contagio mondiale. La risposta è chiara: «Gli intervalli di tempo intercorsi tra le precedenti pandemie hanno oscillato tra gli 11 e i 42 anni, senza un andamento definito. L’ultima pandemia è avvenuta nel 1968/1969». Chiaramente era impossibile fare previsioni precise, ma sulle ripercussioni le idee erano già chiare: «In caso di pandemia influenzale non ci sarà il tempo necessario per prendere le necessarie misure preventive e in particolare per l’allestimento di un vaccino monovalente. Tipicamente i nuovi virus influenzali sono comparsi in Estremo Oriente e di lì si sono diffusi nel resto del mondo».

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