Eolico offshore: Taranto modello futuro

Eolico offshore: Taranto modello futuro
Impianto eolico offshore Beleolico Taranto

Beleolico, il primo impianto eolico offshore del Mediterraneo, è stato inaugurato lo scorso 21 aprile nella città pugliese. Dieci pale per un risparmio di 730mila tonnellate di CO2  in venticinque anni. Ecco come funziona

Beleolico, inaugurato a Taranto il 21 aprile scorso, è il primo parco eolico marino dell’intero Mediterraneo. Titolare del progetto è Renexia, società del gruppo Toto attiva nel settore delle rinnovabili. L’impianto è composto da dieci turbine per una capacità complessiva di 30 Mw, in grado di assicurare una produzione di oltre 58.000 MWh, pari al fabbisogno annuo di 60mila persone. In termini ambientali, nell’arco dei venticinque anni di vita prevista, consentirà un risparmio di circa 730.000 tonnellate di CO2

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 Beleolico

Le operazioni di cantiere sono iniziate a fine 2021 con l’installazione dei dieci monopali di fondazione di acciaio con un’altezza compresa tra i 40 e 52 metri. Queste strutture sono state infisse sul fondale marino, la cui profondità varia tra i 4,5 e i 18 metri.

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Beleolico costruzione

Sui monopali di fondazione sono state installate le torri (anch’esse in acciaio), suddivise in 4 segmenti, alla cui estremità, a 89 metri di altezza sul livello del mare, è stato poi posato il cosiddetto hub.

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Costruzione Beleolico

L’ultimo step è l’aggancio delle tre pale, grazie a un complesso sistema di gru. Il rotore completo ha un diametro di 135 metri.

Sia per le fasi di battitura del fondale che per l’innalzamento delle torri, è stato impiegato un mezzo speciale, la Mpi Resolution fornita dalla società olandese Van Oord: una nave cantiere autosollevante in grado di operare in assoluta stabilità, senza subire l’influenza del moto ondoso.

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Beleolico allaccio rete elettrica

Per la distribuzione dell’energia sul territorio, Renexia ha costruito una sotto stazione per l’allaccio alla rete elettrica nazionale a pochi km in linea d’aria dal parco. Le dieci pale di Beleolico sono solo la parte più appariscente di un impianto formato da altre componenti tecnologicamente avanzate e altrettanto importanti, che saranno gestite da Terna.

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Beleolico cavi

Nella sotto stazione, posizionata a pochi km dall’area portuale, giungono i cavi che collegano le turbine all’impianto di gestione. Da valori di media tensione (33.000 volt), con il passaggio attraverso un apparato trasformatore elevatore, l’energia passa in alta tensione (150.000 volt). L’intero sistema è telecontrollato e tali flussi telematici viaggiano attraverso una rete dedicata che utilizza più gestori e diversi sistemi.

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Beleolico trasformatori potenza

La stazione fornisce energia elettrica che l’apparato utilizza integrandola con quella prodotta dal parco eolico, in modo da poter erogare una quantità di energia elettrica costante, che non dipenda da quella generata dal vento.

L’impianto si avvale di più trasformatori di potenza in alta tensione per fronteggiare eventuali avarie. Il percorso dell’energia continua lungo i cavi che confluiranno poi nella rete nazionale.

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