I gatti miagolano (quasi) solo agli esseri umani

gatto miagolio

A colloquio con la professoressa Emanuela Prato-Previde, tra i firmatari di uno studio volto a comprendere i meccanismi alla base del flusso comunicativo tra i gatti domestici e gli umani che li custodiscono

Gli animali si esprimono con diverse modalità. Ne abbiamo parlato con Emanuela Prato-Previde, docente di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano, tra i firmatari di uno studio volto a comprendere i meccanismi alla base del linguaggio del “meow”, flusso comunicativo tra i gatti domestici e gli umani che li custodiscono.

Avete scoperto che i gatti di casa hanno sviluppato un linguaggio esclusivo per comunicare con noi, proprio grazie ai miagolii.

Emanuela Prato-Previde
Emanuela Prato-Previde

I gatti hanno una comunicazione molto sofisticata e varia, che viene messa in atto non solo con occhi, orecchie, vibrisse e coda ma anche con i miagolii, che sono in massima parte usati soltanto con gli umani. I gatti non domestici miagolano molto raramente, fatta eccezione per i cuccioli che usano il miagolio per avere attenzioni dalla madre. Il focus era rivolto alla comprensione che le persone hanno dei diversi tipi di miagolio, che abbiamo scoperto possono avere diverse declinazioni da gatto a gatto, consentendo così al proprietario, nel caso abbia più di un felino, di capire da quale animale provenga la richiesta.

Quanto incide questo linguaggio sul benessere dei gatti?

La comprensione dei significati del miagolio da parte di chi li custodisce permette di capire l’emozione sottostante e l’eventuale stimolo negativo o positivo che l’abbia originata, consentendo di comprendere cosa vuole comunicare il gatto con cui viviamo. Abbiamo stabilito che le persone che possiedono un gatto hanno una maggiore capacità di interpretazione del miagolio e questa cresce al variare dell’empatia e in base al genere: le donne sono molto più brave nell’interpretare le richieste. Quando la comunicazione viene compresa, i nostri comportamenti variano, aumentando il benessere degli animali.

Quanto di questo linguaggio viene trasmesso ai cuccioli?

Già in altri studi è stato riscontrato che i gatti cresciuti nello stesso gruppo hanno modalità di comunicazione più omogenee rispetto a quelle di animali in contesti separati. L’apprendimento deriva sia dal gruppo che dai risultati ottenuti con l’umano di riferimento, grazie all’uso del miagolio come mezzo di comunicazione.

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