
Mentre in Italia si incentiva l’acquisto di benzina e diesel, il governo tedesco, che finanzia da anni solo auto elettriche, ha deciso di ridurre i bonus, non incentivare più le auto plugin ed esaurirli progressivamente entro il 2024. In Germania tutti hanno capito che le auto a combustione non hanno futuro
La Germania ha deciso di ridurre gli incentivi finanziari per l’acquisto di auto elettriche già dal prossimo 2023, subito niente bonus alle auto ibride plug-in, quelle cioè con doppio motore, termico ed elettrico, perché ci si è accorti che si trattava in gran parte di auto aziendali che venivano usate prevalentemente con benzina e gasolio. “I veicoli elettrici stanno diventando sempre più popolari e non avranno più bisogno di sussidi governativi nel prossimo futuro“, ha dichiarato Robert Habeck, ministro dell’Economia tedesco (del partito verde).
Quindi dal prossimo anno anche gli incentivi per l’acquisto di veicoli puramente elettrici rimarranno inalterati a 6.000 euro solo per le auto elettriche che costano meno di 40.000 euro, verranno ridotti da 6.000 a 4.500 euro se costano tra 40 e 65.000 euro, azzerati al di sopra. Ogni sostegno pubblico cesserà completamente dopo aver esaurito lo stanziamento previsto di 3,4 miliardi di euro.
La Germania ha già speso circa 3 miliardi in incentivi, ma ha concentrato tutte le risorse solo sulle auto completamente elettriche (0-20 grammi di emissioni di CO2) e plugin (21-50 grammi): le auto sono state acquistate per due terzi da aziende e per flotte di noleggio e car sharing, in questo modo le famiglie non si sono indebitate e si è alimentato un mercato di auto elettriche usate, dopo tre anni di uso in flotte. Le vendite di auto completamente elettriche si sono quasi raddoppiate ogni anno, hanno toccato 328.000 nel 2021 e sono già oggi oltre 660.000 veicoli elettrici sulle strade tedesche, oltre 1,2 milioni considerando anche le plugin.
L’Italia, con meno abitanti della Germania, ha speso una cifra analoga: 2,5 miliardi dall’inizio del 2020 (sia lo stato che le regioni) ed ha intenzione di spendere in bonus auto 650 milioni all’anno sino al 2024, continuando a finanziare l’acquisto di auto a benzina e diesel (sino a 135 grammi di emissioni, quasi il triplo dei tedeschi). E’ così che abbiamo oggi su strada solo 150 mila auto elettriche, più altrettante plugin, in gran parte di privati e famiglie. Meno di un quarto, con una spesa pro capite analoga o superiore ai tedeschi. Possiamo dire che il ministro Giorgetti spende male i soldi pubblici.
Gli incentivi sono un’arma potente di cambiamento del mercato, non un “ristoro” ai concessionari auto. Era meglio spendere quei soldi per convertire le industria, produrre batteria elettriche e microprocessori. La Bosh di Bari non vende più elettronica per i diesel, ma più batterie per le ebike vendute in tutta Europa.