Monitoraggio Iss: indice Rt sale a 0.81, incidenza giù/ Ricoveri continuano a calare

MONITORAGGIO COVID: I NUOVI DATI SULL’EPIDEMIA

Prosegue la frenata dell’epidemia Covid in Italia dopo l’incremento dell’ultima settimana. L’incidenza è scesa a 243 casi per 100mila abitanti contro i 277 della precedente rilevazione. Questi i primi dati del nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute, i cui risultati sono stati resi noti oggi, venerdì 2 settembre 2022. Per quanto riguarda la pressione ospedaliera, sono in calo i ricoveri nelle terapie intensive. Infatti, a livello nazionale il tasso è al 2,1% contro il 2,4% di 7 giorni fa. In calo anche i ricoveri nelle aree mediche Covid, che infatti si attestano al 7,7% contro il 9,4% della settimana scorsa.

A salire invece è l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici Covid che si attesta a 0,81 (range 0,70-1,05) contro lo 0,74 della precedente rilevazione. Quindi, in lieve aumento. Per quanto riguarda l’indice di trasmissibilità del coronavirus basato sui casi con ricovero ospedaliero, i dati del monitoraggio Covid di Iss-Ministero della Salute mostrano che è sotto la soglia epidemica: 0.85 (0,82-0,89) contro 0.75 (0,72-0,77) della settimana prima.

MONITORAGGIO ISS-MINISTERO SALUTE: RICOVERI E REGIONI

Dunque, ripercorriamo i dati principali emersi dalla cabina di regia sul Covid. Il monitoraggio Iss-Ministero della Salute mostra che il tasso di occupazione delle terapie intensive è in calo al 2,1% contro il 2,4%. Per quanto riguarda il tasso di occupazione nelle aree mediche Covid a livello nazionale è calata al 7,7% rispetto al 9,4% della rilevazione precedente.

Passiamo alla situazione regionale, sono 12 le Regioni classificate a rischio moderato, mentre le restanti 9 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. Ci sono poi 9 Regioni/PPAA che riportano almeno una allerta di resilienza; invece, 2 riportano molteplici allerte di resilienza. Ora il contact tracing. La percentuale dei casi rilevati tramite l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione rispetto alla settimana precedente (quindi 12% contro 13%). In crescita la percentuale dei casi rilevati tramite la comparsa dei sintomi (48% contro 45%), e in calo quella dei casi diagnosticati tramite attività di screening (40% contro 42%).

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