Mobilità da ristudiare

Dopo la pandemia aziende di trasporto, università e amministrazioni dinamiche cercano soluzioni per far affezionare di nuovo gli studenti ai mezzi pubblici

Dal mensile di settembre – A Milano l’abbonamento studenti e minori di 26 anni costa appena 200 euro all’anno. In Emilia-Romagna, ancora per l’anno scolastico 2022-2023, bus e treni gratuiti per 200mila studenti, fino ai 19 anni. Inoltre l’Università di Bologna garantisce abbonamenti annuali a 180 e persino 99 euro all’anno. L’Università di Catania batte Bologna: con la retta è incluso un abbonamento annuale bus + metropolitana da 20 euro all’anno. A Pavia, l’Unipass per studenti, dottorandi e studenti Erasmus è di 20 euro, per specializzandi e laureandi di 175. Genova ha cominciato a rendere gratuiti ascensori, funicolari e cremagliera, e promette di non fermarsi. A Roma, l’abbonamento studenti per dieci mesi costa 141 euro, ma appena si esce dal Comune per frequentare le superiori o l’università il prezzo sale anche oltre i 500 euro. Lo stesso in Lombardia. TreNord sconta l’abbonamento del 25% per chi ha meno di 26 anni: è qualcosa, ma comunque si superano spesso i 500 euro. 

È un rapporto difficile quello degli studenti con i mezzi pubblici: un amore obbligato, possiamo dire. Dopo la pandemia, che ha svuotato per mesi sia le scuole che gli autobus, non tutti sono tornati in treno e tram. Così le aziende di trasporto, le università e le città più dinamiche stanno inventando abbonamenti, tariffe e servizi per farli affezionare di nuovo ai mezzi pubblici. 

Ma all’estero, nei Paesi a noi più vicini, cosa accade? All’inizio dell’anno il nuovo governo austriaco (popolari e verdi) ha deciso di rilanciare con un nuovo abbonamento: la “1-2-3 Karte”, a seconda dei diversi tagli disponibili. Viaggiare solo all’interno di un land austriaco costerà un euro al giorno, in due regioni due euro e in tutto il territorio nazionale 3 euro al giorno. Non esattamente gratis: su base annua, l’abbonamento ai mezzi pubblici regionali costa 365 euro. In Germania, invece, dal primo giugno al 31 agosto si è potuto viaggiare su tutti mezzi pubblici locali, treni regionali inclusi, con un abbonamento di soli 9 euro al mese, col rimborso garantito a chi aveva già acquistato l’abbonamento a prezzo pieno. Nessuna illusione però, con l’autunno le tariffe saranno le solite, la misura era stata introdotta solo per l’estate grazie a un sussidio statale di 2,5 miliardi di euro, quanto cioè è costato allo Stato il taglio alle accise per il gasolio nella crisi energetica: non si voleva avvantaggiare solo gli automobilisti. Il governo italiano ha invece deciso solo bonus per auto e benzina. 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

REGISTRATI SUL SITO