Quando educare non è solo teoria

scuola

Il modello educativo di Legambiente Scuola e formazione unisce professionalità, esperienza e responsabilità

di ALESSANDRA CAPIZZI

Dal mensile di settembre – Educare al cambiamento, alla partecipazione, alla cittadinanza attiva. E farlo tutti insieme: insegnanti, studenti, associazioni, famiglie, enti locali. Per ricostruire quella comunità educante che genera affettività, radicamento e solidarietà nei confronti dei luoghi e delle persone, che permette di conoscere le problematiche globali e di cercare soluzioni praticabili a livello locale. E che soprattutto accompagna bambini e ragazzi nel loro percorso di cittadini consapevoli, capaci di esercitare in modo responsabile diritti e doveri per un futuro sostenibile, come definito dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.  

È questo il modello educativo di Legambiente: ambizioso, esigente, stimolante. Non fatto soltanto di progetti di educazione ambientale ma di una metodologia teorica e concreta allo stesso tempo, quella che caratterizza da sempre l’associazione e che si esplica attraverso strumenti diversi. Innanzitutto, un “luogo” di dibattito, ricerca e azione: Legambiente Scuola e Formazione, ente formativo riconosciuto dal ministero dell’Istruzione che permette a docenti, educatori e formatori di confrontarsi per costruire strategie educative condivise.

Gli altri strumenti sono: corsi di formazione per docenti ed educatori sui temi della sostenibilità socioambientale; webinar rivolti alle classi e ispirati agli obiettivi dell’Agenda 2030 e a un approccio sistemico all’Educazione civica; l’adesione a “Scuole sostenibili”, che implica impegni concreti da parte delle scuole e la sottoscrizione del “Patto per il clima”. E ancora: materiali didattici su questioni di attualità con suggerimenti di attività educative (biodiversità, crisi climatica, transizione energetica, economia circolare, microplastiche); concorsi, campagne di sensibilizzazione, progetti educativi col supporto dei circoli locali e dei Centri di educazione ambientale di Legambiente, per agire nei territori imparando a fare comunicazione ambientale scientifica. Infine, un altro strumento fondamentale è il Registro nazionale degli educatori ambientali, che raggruppa tutti quei professionisti che condividono percorsi di aggiornamento su principi, contenuti, metodologie e strumenti propri di Legambiente, per garantire alle scuole proposte educative qualificate e sempre coerenti con l’approccio scientifico e pedagogico dell’associazione.

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