“Le navi dei veleni”, il libro sulla morte misteriosa sul capitano Natale De Grazia

Natalia De Grazia Legambiente La Nuova Ecologia

Lo ha scritto Andrea Carnì, componente del Comitato tecnico-scientifico del Circolo di Legambiente di Reggio Calabria, e uscirà in edicola il 21 settembre con Gazzetta dello Sport

Il 21 settembre del 1987, precisamente trentacinque anni fa, mentre una nave arrivava nel porto di Beirut stracolma di veleni da smaltire alla meno peggio, un’altra si inabissava a largo di Capo Spartivento. Ma quante sono realmente le navi affondate nel Mar Mediterraneo con un carico tossico o, peggio ancora, radioattivo? Perché, nonostante i potenti mezzi tecnologici di cui oggi disponiamo, non si effettuano indagini che possano fugare ogni dubbio sul contenuto di quei relitti di cui possediamo le coordinate?

Le navi dei veleni cover
La cover del libro “Le navi dei veleni”

Indagando su questi misteri, un ufficiale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, Natale De Grazia, morì in circostanze ancora da chiarire. Fu un infarto a stroncargli la vita o venne avvelenato? E per quale ragione, all’indomani della sua morte, le indagini si bloccarono?

Su questi e altri interrogativi – con cui si intreccia anche una parte rilevante dell’impegno ambientalista di questi ultimi decenni – si concentrerà il volume “Le navi dei veleni” scritto da Andrea Carnì, componente del Comitato tecnico-scientifico del Circolo di Legambiente di Reggio Calabria e dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano. Il libro, proprio il 21 settembre, sarà in edicola con Gazzetta dello Sport. Si tratta del sessantaduesimo numero della collana “La storia dei grandi segreti d’Italia”, curata da Barbara Biscotti. Il libro potrà essere acquistato, preferibilmente prenotandolo per tempo in edicola.

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