Settembre, tempo di raccolte

Trappola calabroni

Con il sole dell’estate tanti frutti maturano e diventano dolcissimi.


Uva, fichi, pere, mele e altro. Vere delizie per noi, richiamano anche animali e insetti. Passino le api – “per san Michele (29 settembre, ndr) ogni straccio sa di miele” – ma altre presenze è bene tenerle lontane. E non c’è spaventapasseri che tenga: gli animali si abituano presto alla sua presenza. Per proteggersi dai calabroni che attaccano i frutti maturi, preservando però altri insetti utili, un’idea è quella di utilizzare una serie di bottiglie dalla bocca abbastanza larga e riempite per metà di un miscuglio di aceto, vino e zucchero.

I calabroni entrano attratti dal profumo. Per tenere lontani gli uccelli beccafichi provate invece con i palloni appesi o con strisce riflettenti.

L’ortaggio di settembre: la carota (Daucus carota)
L’elevato contenuto di vitamine la rende preziosa. Protegge dal cancro e rafforza il sistema immunitario. Ama il clima temperato. In inverno si consiglia di collocare il vaso in un punto riparato. Foglie di rosmarino e issopo sulla terra allontaneranno la mosca della carota.
La semina Va effettuata in vasi profondi 40 cm e larghi, in luna calante, interrando i semi a  1-2 cm l’uno dall’altro, a 0,5-1 cm di profondità. Si può seminare da febbraio a giugno, ogni 20 giorni.
Raccolta e conservazione La raccolta è scalare, in luna crescente, da giugno a dicembre. Estratte, si fanno asciugare in un locale aerato. Si possono tenere in frigo, dopo aver tagliato le foglie, in una busta di carta aperta.

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