Si può votare anche in piena pandemia e lockdown diffuso in tutta la nazione: l’esempio lo da il Portogallo tornato oggi alle urne per le Elezioni Presidenziali 2021 che dovrebbero confermare – risultati ‘ribaltati’ all’ultimo permettendo – Marcelo Rebelo de Sousa Presidente della Repubblica portoghese. L’affluenza sembra già aver superato quella di 4 anni fa a metà giornata (17% alle ore 12, erano il 15,8% nel 2016 e il 13,4% nel 2011) con i portoghesi che si sono recati alle urne per scegliere il nuovo Presidente della Repubblica in piena sicurezza con regole stringenti anti-Covid.
In mattinata era stato lo stesso Premier Antonio Costa ad invitare tutta la popolazione, nonostante il coronavirus, ad esercitare il proprio diritto di voto «Votare è un diritto fondamentale e un esercizio di cittadinanza. Non farlo è lasciare che gli altri decidano il nostro futuro. Per garantire le regole sanitarie, oltre 12mila sezioni di voto sono aperte e sono stati comprati migliaia di dispositivi, in una pianificazione senza precedenti. Ci sono quattro misure essenziali per un voto in sicurezza: usare una mascherina, mantenere la distanza di sicurezza, disinfettare le mani, usare la propria matita. La tua partecipazione è essenziale per rafforzare la nostra democrazia». Diverse le attenzioni usate dalle autorità per permettere una congrua e veloce operazione di voto, tra cui più seggi per permettere la votazione ai 9 milioni di aventi diritto.
IL VOTO IN PIENO LOCKDOWN: COME ANDRÀ A FINIRE
I sondaggi dell’ultimo momento danno in grande vantaggio Marcelo Rebelo de Sousa (Social Democratico, in Portogallo però legato all’area di Centrodestra con il PPE) con il 70% dei consensi contro gli sfidanti Ana Gomes (socialista) e Andrè Ventura (destra con “Basta”, verso il 10%): gli exit poll in serata ma i veri e propri risultati delle Elezioni Presidenziali 2021 si avranno solo domani. Va ricordato che i poteri del Presidente in Portogallo sono tutt’altro che “di rappresentanza”: si può porre il veto alle leggi, indire elezioni anticipate, dichiarare lo stato di emergenza (particolarmente centrale in epoca di pandemia, ndr) anche senza il nulla posta del Parlamento.
Dalla caduta della dittatura (1975) ad oggi ogni Presidente della Repubblica portoghese è stato eletto anche per il secondo mandato e così si appresta a “confermare” la tradizione anche Rebelo de Sousa, nonostante le animatissime campagne elettorali dei rivali Ventura e Gomes. L’emergenza sanitaria ha ovviamente dominato quasi interamente la vigilia del voto, con lo stesso Presidente uscente colpito dal Covid e che ha dovuto saltare diversi appuntamenti pubblici: nonostante questo, il malcontento per la gestione del Premier socialista Antonio Costa dell’intera pandemia Covid ha portato consenso e voti al Psd locale di Rebelo de Sousa. Il Presidente uscente dovrebbe essere rieletto al primo turno, ma se non dovesse superare il 50% + 1 dei voti si andrà al ballottaggio tra due settimane tra i primi due ‘classificati’ nei risultati ufficiali di domani.
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