CAMERA E SENATO SI RIUNISCONO: ELEZIONE PRESIDENTE, INFO ORARI E DIRETTA VIDEO STREAMING
Oggi 13 ottobre 2022 inizia ufficialmente la nuova Legislatura dopo i risultati delle Elezioni politiche dello scorso 25 settembre: si parte dunque con l’elezione del Presidente di Camera e Senato, si proseguirà con la composizione dei gruppi parlamentari (con la nomina dei rispettivi capigruppo) mentre dalla prossima settimana scatterà la complessa macchina delle consultazioni al Quirinale per l’incarico di Governo da consegnare, presumibilmente, alla leader di FdI Giorgia Meloni. Alle ore 10 scatta “l’ora X” con la convocazione della Camera dei Deputati, alle ore 10.30 il Senato della Repubblica: la diretta video streaming dell’intera votazione su entrambi i rami del Parlamento viene garantita dai rispettivi canali YouTube di Montecitorio e Palazzo Madama.
Entrambe le sedute in Parlamento cominceranno con la costituzione di un ufficio provvisorio di Presidenza e la costituzione della giunta delle elezioni provvisoria, per la proclamazione dei deputati/senatori subentranti: solo a seguire si passerà all’elezione del Presidente vera e propria, tramite scrutinio segreto attraverso i famosi “catafalchi” previsti per l’elezione del Presidente della Repubblica. A presiedere la seduta alla Camera sarà stamane Ettore Rosato (Terzo Polo, curiosamente il relatore della legge elettorale con cui si è votato nelle ultime due Politiche) in quanto il vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della legislatura precedente; al Senato invece il regolamento è diverso e a presiedere la seduta per l’elezione del nuovo Presidente vi siede il senatore più anziano. Sarebbe in teoria Giorgio Napolitano ma per problemi di salute verrà sostituito dal secondo “in lista”, ovvero la senatrice a vita Liliana Segre.
COME SI VOTA ELEZIONE PRESIDENTE CAMERA E SENATO
Come si vota all’elezione del Presidente di Camera e Senato è pratica abbastanza semplice, tenuto però conto che sarà comunque un “unicum” fino ad oggi visto l’ingresso in vigore da questa Legislatura della riforma sul taglio dei parlamentari che comporta la presenza di 400 deputati (e non più 630) e 200 senatori (invece che 315). Le norme alla Camera dei Deputati prevedono che per il primo scrutinio sia necessaria la maggioranza dei due terzi dei componenti totali (circa 266 deputati): gli eventuali secondo e terzo scrutinio invece necessitano della maggioranza dei due terzi dei presenti, mentre solo dal quarto scrutinio in poi scatta il quorum della maggioranza assoluta (dunque 201 seggi).
Per questo motivo si pensa di accorpare già oggi i primi tre scrutini, lasciando invece a venerdì il quarto ed eventuali ulteriori voti: visti i numeri ottenuti nei risultati delle Elezioni (237 seggi Centrodestra alla Camera, contro i 85 del Pd-Csx, 52 M5s, 21 Terzo Polo), è presumibile che la “fumata bianca” per il nuovo Presidente della Camera si avrà nella giornata di domani. Diverso l’andamento al Senato visto che diverso è il regolamento ufficiale: l’elezione del Presidente del Senato, anch’esso a scrutinio segreto, avviene con un iter più veloce vista l’importanza della seconda carica dello Stato da non lasciare scoperta per troppo tempo nell’attesa della nomina del Governo Meloni. Durante le prime due votazioni il quorum è la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, ovvero 101 senatori: i risultati delle Elezioni danno al Centrodestra attualmente 115 seggi eletti dunque, se ci fosse subito l’accordo tra i partiti della coalizione, si potrebbe eleggere già al primo colpo il successore di Maria Elisabetta Alberti Casellati.
SENATO E CAMERA, IL TOTONOMI SU ELEZIONE PRESIDENTE: ACCORDO NEL CENTRODESTRA?
Fin qui tutti gli elementi formali, di regolamento e “certi”: d’ora in poi tutto quello che avverrà nelle prossime ore sarà frutto degli accordi “dinamici” tra le varie forze politiche, con all’orizzonte ovviamente la struttura del “totoministri” sul nuovo Governo Meloni. Gli accordi raggiunti nei giorni scorsi sul totonomi elezione Presidente di Camera e Senato in quota Centrodestra avranno evidenti ripercussioni sulla suddivisione delle cariche per la nascita del prossimo esecutivo: nella giornata di mercoledì, dopo un dibattito durato diversi giorni, si è arrivati ad un “tandem” favorito sugli altri per la Presidenza di Montecitorio e Palazzo Madama. «C’è l’accordo sulle presidenze di Senato e Camera», ha spiegato ieri il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari. L’accordo prevederebbe Ignazio La Russa (FdI) Presidente del Senato e Riccardo Molinari (Lega) Presidente della Camera, in alternativa Giancarlo Giorgetti (sempre Lega) con Forza Italia che otterrebbe in questo senso un Ministero “di peso” per “risarcimento” delle scelte sul Parlamento.
Durante il Consiglio Federale della Lega avvenuto ieri prima del vertice tra i leader di Centrodestra spingeva comunque per delle alternative sul totonomi: la principale riguarda Roberto Calderoli (Lega) al Senato e Fabio Rampelli (FdI) alla Camera, o in alternativa Antonio Tajani (Forza Italia). Il nodo sul Senato è quello però centrale: l’elezione del Presidente diventa strategica in quanto la maggioranza in questa nuova Legislatura sarà risicata (115 i seggi, 101 la maggioranza richiesta), perciò la Premier in pectore Giorgia Meloni vorrebbe tenere blindato il Senato contro ogni tipo di “bufera” futura. In questo senso avanza anche l’ipotesi sotto traccia di una spartizione tra FdI e Forza Italia delle Camere e di un peso di rango (Viminale? MEF?) alla Lega. Tutte le opzioni restano sul tavolo, consci che al Senato potrebbe risolversi tutto rapidamente – se ci sarà l’accordo – mentre alla Camera si avverrà all’elezione del Presidente alla peggio domani, venerdì 14 ottobre.
DIRETTA VIDEO STREAMING ELEZIONE PRESIDENTE CAMERA
DIRETTA VIDEO STREAMING ELEZIONE PRESIDENTE SENATO
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