Come rivelano fonti diplomatiche, Giorgia Meloni nel corso della Cop27 ribadirà che l’Italia partecipa con impegno all’obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030 assunto dell’Europa. L’obiettivo finale è quello del raggiungimento delle emissioni zero entro il 2050. Da Palazzo Chigi insistono sulla “transizione giusta”, riconosciuta dall’Accordo di Parigi, che significa “non lasciare indietro nessuno, e garantire che l’azione globale e locale per il clima protegga il pianeta, le persone e l’economia”.
Nel corso del summit di Sharm El Sheik le posizioni dei 27 paesi membri saranno strettamente coordinate in ambito europeo. Non tutti i Paesi, però, hanno presentato impegni di riduzione delle emissioni altrettanto ambiziosi. Il rapporto pubblicato dal Segretariato della Convenzione il 27 ottobre scorso, sottolinea infatti che l’impegno non è sufficiente a mantenere l’innalzamento della temperatura al 2100 a 1.5 °C, secondo quanto previsto dall’Accordo di Glasgow nella Cop26 di un anno fa. Inoltre la Cop27 fa registrare l’assenza di alcuni tra i principali paesi emettitori di CO2, come Cina, Russia e India.
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