Per il primo anno, un padiglione è stato dedicato ai giovani per favorire l’inserimento delle loro richieste nel dibattito sul clima
Oggi, 10 novembre, a Sharm El Sheikh si è svolta la giornata dedicata alle attiviste e agli attivisti delle nuove generazioni. Per il primo anno nella storia del vertice globale sul clima, un padiglione è stato interamente dedicato ai bambini e ai giovani per favorire l’inclusione delle loro richieste nel dibattito globale sul clima e nella definizione delle politiche da intraprendere per contrastare la crisi attuale.
Nella giornata di ieri 9 novembre, durante l’inaugurazione, il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, Presidente designato della Cop27, ha esortato i giovani: “Conto sulle vostre voci. È il vostro futuro che dovremmo essere qui a garantire. È solo attraverso le vostre voci, il vostro supporto e la vostra ispirazione che potrete godere del vostro diritto di sfruttare appieno la Terra, le foreste e l’aria, e di vivere un futuro lungo e prospero sul nostro bellissimo pianeta, una volta che i governi si assumeranno le loro responsabilità. Voi siete il futuro e la vostra voce contribuirà a realizzarlo”. Sameh Shoukry ha poi ricevuto una petizione di giovani ecoattivisti che si battono per il finanziamento del fondo “Loss and Damage”, in discussione ai negoziati.
La creazione di uno spazio dedicato agli under 35 fa parte di una serie di iniziative per garantire che la delegazione giovanile svolga un ruolo chiave nella Cop27. Oltre al primo padiglione della gioventù è anche previsto un Forum sul clima guidato dai giovani e l’istituzione di un Presidente dei giovani alla Cop27, la dottoressa Omnia El Omrani. Il forum sul clima guidato dai giovani presenterà i risultati in un documento politico attraverso due tavole rotonde. Per la prima volta, le dichiarazioni dei giovani entreranno a far parte dell’Agenda d’azione della Presidenza della COP, dove i rappresentanti delle parti, i ministri e i negoziatori discuteranno insieme le aspettative e le richieste concordate dai giovani attivisti.
La giornata dei giovani e delle future generazioni della Cop27 si svolge il giorno seguente la pubblicazione dei risultati di un sondaggio Unicef condotto sulla piattaforma U-Report, con la partecipazione di 243.512 persone in tutto il mondo. A livello globale, due giovani su cinque hanno dichiarato che a causa dei cambiamenti climatici stanno riconsiderando l’idea di mettere al mondo dei figli, soprattutto in Medio Oriente, Nord Africa (44%) e Africa subsahariana (43%). Le ragazze e i ragazzi di questi Paesi hanno dichiarato che gli eventi estremi hanno avuto un enorme impatto sul loro libero accesso a cibo e acqua. Un giovane su quattro ha dichiarato anche che i cambiamenti climatici hanno avuto un forte impatto sulla fonte di reddito della propria famiglia, dato più alto tra i giovani del Medio Oriente, Nord Africa (34%) e dell’Africa subsahariana (32%).