Cinema, le pubblicità progresso dei giovani Pasolini

giovani multimedia

 

Gli studenti del laboratorio artistico regionale Officine Pasolini di Roma dedicano i lavori multimediali ai temi energetici e ambientali

L’ambiente è un tema che le giovani generazioni sentono con particolare urgenza. Gli studenti di Officina Pasolini, laboratorio di Alta Formazione artistica della Regione Lazio, non fanno eccezione. Quando ai ragazzi della sezione Multimediale è stato chiesto di esercitarsi a realizzare degli spot di pubblicità “Progresso” in tanti hanno scelto il tema dell’efficientamento energetico e delle buone pratiche. Questi video sono il frutto del loro lavoro: freschi, diretti, veri.

PICCOLI GESTI

Nato nel 2014, Officina Pasolini offre tre percorsi differenti: teatro, canzone e multimediale, rispettivamente sotto la guida di Massimo Venturiello, Niccolò Fabi e Simona Banchi, con la supervisione artistica di Tosca. È appena iniziato il biennio 2023/2024 e la sezione multimediale del laboratorio forma videomaker, in un momento in cui l’audiovisivo è senza dubbio la più centrale delle forme comunicative.

Si insegnano agli studenti tutte quelle professioni del mondo dell’audiovisivo che non riguardano strettamente il cinema. Si parte dalla teoria e dalla metodologia di tutti i media visivi, per poi passare al linguaggio e alla tecnica, alla progettazione e alla regia. Lezioni di scrittura creativa si occupano di storytelling applicato alla comunicazione multimediale, dal soggetto al concept. I ragazzi si cimentano nella produzione di varie tipologie di audiovisivo diverse e imparano a realizzare video in stop motion, instant documentary, pubblicità e videoclip.

La sezione multimediale riguarda tutte le fasi di realizzazione di un prodotto. Ci sono infatti anche insegnamenti relativi alla post produzione sia audio che video: teoria e tecnica dell’editing, video compositing, motion grafic, animazione 2D e 3D. C’è anche una parte laboratoriale (i docenti che sono tutti professionisti del settore) che rende la formazione più attiva e coinvolgente. L’obiettivo è dare opportunità concrete e fare uscire dal corso dei videomaker autonomi, in grado di gestire un prodotto audiovisivo in ogni suo aspetto. La validità di questo percorso consiste nel fatto che oggi l’audiovisivo è la porta principale che apre per gli studenti vari sbocchi lavorativi: tutti si iscrivono per diventare registi, poi però scoprono altre professioni che li appassionano. Per dare forza a questa missione da quest’anno c’è una novità, che formalizza ciò che in realtà a Officina Pasolini è sempre stato fatto: terminato il biennio verranno selezionati dei ragazzi che potranno accedere a un anno di Labor Work, finalizzato all’inserimento lavorativo dei diplomati ammessi, attraverso l’elaborazione e il sostegno economico di progetti professionali. Così Officina Pasolini finisce per diventare una casa che li accoglie e dove poter tornare, anche perché è un’esperienza totalizzante: i ragazzi entrano ogni giorno alle 10 e finiscono alle 17, ma restano sempre a scuola per lavorare ai propri progetti insieme agli altri, imparando a lavorare come una troupe e a pensare come un gruppo.