Il Piano 2030 del settore elettrico

Al World Economic Forum di Davos, la Presidentessa della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha annunciato un nuovo Piano industriale dell’Europa per la neutralità climatica.

L’obiettivo principale del Piano è sostenere le imprese europee che portano avanti la transizione affinché da una parte siano competitive sullo scacchiere mondiale dell’innovazione tecnologica sostenibile e dall’altra continuino a crescere in Europa investendo nelle energie rinnovabili, nelle batterie, nelle auto elettriche e nell’idrogeno verde. Per accelerare la transizione, a livello comunitario si studiano anche nuove misure per semplificare il rilascio delle autorizzazioni per i progetti rinnovabili.

Anche l’International Energy Agency nel suo recente rapporto sulle prospettive tecnologiche del settore energetico sottolinea le enormi opportunità della transizione per lo sviluppo industriale e l’occupazione, a patto che vi sia una crescita omogenea e stabile della filiera nelle varie parti del mondo.

In questa direzione, l’Italia può e deve essere protagonista del percorso di rilancio industriale indicato dall’Europa. Abbiamo tutte le potenzialità per guidare questa straordinaria opportunità facendo crescere la nostra filiera nazionale del settore elettrico.
Infatti, l’Italia può già contare su un solido e virtuoso tessuto industriale della transizione energetica competitivo a livello globale.

Dopo la Germania, l’Italia è il secondo Paese europeo produttore di tecnologie per le rinnovabili, con la sola eccezione dell’eolico. Il nostro è il 6° Paese esportatore di tecnologie rinnovabili nel mondo, e sale al 4° posto nella classifica globale per alcuni componenti eolici. Negli ultimi 10 anni il saldo commerciale import – export dell’Italia nelle tecnologie rinnovabili è stato sempre positivo, e negli ultimi cinque anni l’Italia ha esportato tecnologie rinnovabili per circa 5 miliardi di euro.

Le imprese italiane del settore elettrico oltre a essere eccellenze a livello globale, sono un motore di sviluppo del nostro Paese e sono pronte a lavorare per raggiungere l’obiettivo di installare 85 GW di nuove energie rinnovabili in Italia, come previsto dal Piano 2030 elaborato da Elettricità Futura, un percorso di decarbonizzazione, sicurezza e indipendenza energetica.

Il Piano 2030 di sviluppo della filiera elettrica italiana prevede 345 miliardi di benefici economici nei prossimi 8 anni e la creazione di mezzo milione di nuovi posti di lavoro.
Queste e altre straordinarie opportunità per il nostro Paese e per l’industria italiana sono al centro dell’evento organizzato da Elettricità Futura, Enel Foundation e Althesys mercoledì 8 febbraio a Roma. L’evento prevede gli interventi in presenza di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Elettricità Futura, Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel Spa e Alessandro Marangoni, Amministratore Delegato di Althesys.