Progetto Ecco, un viaggio nell’economia civile di Grottammare

Comunità energetica, filiere del riuso, partecipazione attiva e coinvolgimento delle imprese. Il Distretto delle Marche è carico di iniziative

di ANGELO BUONOMO

Il comune di Grottammare, grazie alla realizzazione del progetto ECCO, si è
trasformato in un vero e proprio laboratorio di Economia civile. Nella delibera assunta
dal comune si legge la volontà di “istituire presso il Comune di Grottammare il
“Distretto dell’Economia Civile”, il cui obiettivo è quello di farsi portavoce e fautore
di questo nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, sulla solidarietà e sulla partecipazione”.

Tre pilastri per realizzare un processo di sviluppo sostenibile, aperto e partecipato che nasce dal laboratorio di economia circolare e di inclusione sociale nato nell’ambito del progetto ECCO. Nel corso dell’attivazione del processo del Distretto dell’Economia civile di Grottammare è stata condotta una ricerca-azione attraverso il metodo del “Design potenziale dei contesti territoriali”, uno strumento utilizzato da Legambiente per leggere le fragilità e le potenzialità socio-ambientali dei territori al fine di attivare i Distretti dell’Economia civile. Grottammare è diventato così il luogo della sperimentazione del primo Distretto delle Marche.

Sulla spinta dell’impegno di alcune imprese del territorio, nell’ambito del processo del
Distretto, ha preso corpo un progetto per la costruzione di una comunità energetica.
L’idea, nata da un’impresa di Grottammare, su proposta di Legambiente, è stata poi
condivisa con altre imprese locali, l’amministrazione pubblica e le realtà associative
locali con l’obiettivo di creare una progettazione condivisa.
Lo sviluppo del Distretto passa da due direttrici definite, di cui una riguarda il lavoro di coinvolgimento delle imprese locali, attraverso l’approfondimento della ricerca-azione con la somministrazione di un questionario e dalla costituzione di un tavolo di coordinamento come previsto dalla delibera. Sulla scorta di questa sperimentazione, Legambiente Marche ha attivato un percorso con la Camera di Commercio e con l’Anci al fine di estendere questi percorsi di economia circolare e civile ad altri comuni della regione. L’attivazione delle filiere del riuso dedicate alla riparazione dei vestiti e alla legatoria, il percorso di costituzione di una comunità energetica, i processi di partecipazione civica attivi nel territorio, il lavoro di coinvolgimento delle imprese rappresentano i cardini per lo sviluppo dell’economia civile nella città di Grottammare. Un percorso vivo e concreto che sta prendendo forma nonostante le difficoltà legate alla diffusione del virus Sars Cov-2. Un vero e proprio esempio per i comuni marchigiani per attivare processi di economia circolare e civile.

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